L’isola del gusto tutta in un unico volume
Presentata ieri ad Alghero la guida di Repubblica dedicata ai sapori della Sardegna: 500 pagine di itinerari e piaceri
ALGHERO. Dalla tartare di tonno agli agrumi a una mousse alla nocciola e salsa di fragole. Il menu è un elenco di prelibatezze in cui tra vari antipasti e dolci trovano spazio come primo un raviolo nero di seppia alla rana pescatrice ai sentori di zafferano del Nurcara e gambero rosso di Alghero e come secondo un tonno a due cotture con vellutata di ceci della Marmilla, misticanza e cialda di pane da grano sardo. Le diverse proposte arrivano da tre chef d'eccezione come Giuliano Pistis, Gianfranco Pulina e Sabino Cangialosi, protagonisti con i loro piatti alla presentazione della guida ai sapori della Sardegna di Repubblica che si è svolta ieri all'Hotel Punta Negra di Alghero.
Una serata di gala a bordo piscina per raccontare le caratteristiche di questo progetto editoriale che per la prima volta riguarda anche l'isola. «Una guida senza pagelle, senza voti – ha sottolineato Paolo Boccacci, caporedattore delle guide di Repubblica – che vuole rappresentare nel dettaglio le eccellenze di un territorio raccogliendo in un volume, utile per i turisti ma anche per i sardi, i piccoli e i grandi protagonisti della ristorazione. Un progetto costruito con spirito giornalistico che va a toccare luoghi molto conosciuti e altri poco noti, zone solcate dai flussi turistici e altre poco battute». Una guida di quasi cinquecento pagine, da alcuni giorni in edicola e libreria, che tocca davvero tanti aspetti. Non soltanto quelli più strettamente enogastronomici. Basta dare un'occhiata ai numeri per chiarire l'impostazione del libro che propone un dettagliato viaggio ai sapori e ai piaceri della Sardegna. Un totale di 1191 recensioni così divise: 539 ristoranti, 156 agriturismi, 138 b&b, 119 botteghe del gusto, 19 birrifici, 45 catering, 37 location per ricevimenti, 34 spa e centri benessere, 15 itinerari del gusto, 13 parchi e aree marine protette, 36 produttori di vino e 40 ricette di cui 30 degli chef e 10 piatti della memoria come le seadas, i culurgiones o su pani frattau.
Un lavoro imponente, «durato circa un anno» ha spiegato il giornalista Giuseppe Scarpa che ha coordinato i colleghi sardi Michele Cocchiarella, Salvatore Taras, Davide Mosca, Francesco Bellu, Michele Salis, Silvia Desole, Elisa Campus. Quasi tutti professionisti che si sono formati al master in giornalismo dell'università di Sassari. A rappresentare la città nella quale hanno studiato il sindaco Nicola Sanna che in apertura della serata ha sottolineato come la guida ai sapori sia uno strumento prezioso per conoscere il territorio di tutta la regione, non trascurando le zone interne dell'isola.
Insieme a lui non poteva mancare il primo cittadino di Alghero, Mario Bruno. Oltre a ospitare la presentazione in un hotel storico della Riviera del Corallo, la città catalana non può che occupare un posto di primo piano nella guida di Repubblica per la sua vocazione turistica e le sue caratteristiche enogastronomiche. «Che un volume di questo tipo – ha sottolineato Bruno – racconta molto bene per l'attenzione ai particolari». Per scoprirli basta sfogliare le pagine del libro che permette di organizzare tanti diversi itinerari tra i sapori della tradizione e le specialità degli chef. Dal mare alla terra, dalle coste alle zone interne. Per scoprire la Sardegna partendo dalla tavola.
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