“Bullied to Death” Coda racconta la violenza omofoba
SASSARI. Torna “Visioni solidali”, rassegna cinematografica nel segno della promozione dei diritti umani, delle politiche di genere, della sostenibilità ambientale, dell'inclusione sociale, del...
SASSARI. Torna “Visioni solidali”, rassegna cinematografica nel segno della promozione dei diritti umani, delle politiche di genere, della sostenibilità ambientale, dell'inclusione sociale, del consumo responsabile, della pace e della solidarietà tra i popoli e gli individui e tutti gli esseri viventi. A promuoverla un coordinamento di diverse associazioni del territorio: Amnesty International, Andalas de Amistade, Crew, Emergency, Mondo X, Movimento Omosessuale Sardo, noiDonne 2005, Ponti non muri e Zoe. Nei nove appuntamenti in programma (a ingresso libero per le 21 nel Cortile di Palazzo Ducale a Sassari) le associazioni proporranno film e documentari a sostegno dei propri messaggi, in alcuni casi alla presenza dell’autore dell’opera. Presenteranno le attività e le campagne che le vedono impegnate nel territorio e non solo. Saranno allestiti banchetti informativi e sarà possibile sostenerle attraverso la raccolta fondi o l'adesione alle stesse.
L’ottava edizione della rassegna parte stasera con il film “Bullied to Death” presentato dal Movimento Omosessuale Sardo. Diretto dal cagliaritano Giovanni Coda, che sarà presente alla proiezione, il film è incentrato sul tema del bullismo omofobico e le sue conseguenze. Il progetto prende spunto dalla vera storia del giovane Jamey, quattordicenne americano suicidatosi nel settembre del 2011 dopo i ripetuti atti di bullismo cui veniva sottoposto, in seguito al suo coming out, a scuola e sul web. Alla storia di Jamey si legano le storie di giovani gay, lesbiche e trans uccisi o indotti al suicidio in diverse parti del mondo. Il 17 maggio 2071 a sessant’anni dalla morte del giovane, durante la giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, un gruppo di artisti si ritrova unito in una performance commemorativa che attraversa l’arco dell’intera giornata.
“Bullied to Death” è il secondo lungometraggio di Coda dopo il pluripremiato “Il rosa nudo” ispirato alla vita di Pierre Seel, deportato in un campo di concentramento poiché schedato come omosessuale.
L’appuntamento successivo è venerdì con “La prima volta. Il voto alle donne compie sessant’anni”, documentario diretto da Antonella Restelli prodotto in occasione della celebrazione dei sessant’anni del voto femminile, proposto da noiDonne 2005. Seguiranno il 12 luglio Ponti Non Muri con “Private”, due sere dopo Emergency con“Killa Dizez. Vita e morte al tempo di Ebola”. Il 19 Luglio Zoe con “The Ghosts in Our Machine”. Il giorno dopo Amnesty International con “La sposa bambina”, il 26 luglio Mondo X Sardegn con “Positivo scomodo. Quando arrivano gli angeli”. Il 28 Crew con “Io penso. La vita di Simone” e infine il 2 agosto Andalas de Amistade con “Drop-in”.
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