La Nuova Sardegna

L’Asinara di Falcone e Borsellino

Alghero: al via “Cinema delle terre del mare" con il film di Fiorella Infascelli

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ALGHERO. Cinenauti si parte. Preparare lo sguardo alla meraviglia delle visioni proposte dalla Società Umanitaria di Alghero, proprio come Antoine Doinel alla vista del mare nel capolavoro di Truffaut (“I 400 colpi”) scelto come immagine simbolo della rassegna “Cinema delle terre del mare” anche per l’edizione 2016 che comincia questa sera. La meraviglia del cinema anche quando si accompagna al dolore (presente nello sguardo del giovane protagonista del film) delle storie raccontate, utili per riflettere su temi importanti come quello dei migranti, filo conduttore di diversi lungometraggi della rassegna e cuore anche dello spettacolo al quale è affidato l’inaugurazione oggi alle 20 in Piazza della Juharia: “Passo dopo passo”, una produzione Theatre En Vol, la regia di Michèle Kramers. La performance racconta di sette viaggiatori che si trovano in un luogo di transito, con una valigia in mano, in attesa di partire verso una destinazione sconosciuta.

Alle 22 la piazza si trasformerà poi in una sala cinematografica all’aperto per ospitare la proiezione di “Era d’estate”, della regista Fiorella Infascelli, con protagonisti Beppe Fiorello, Massimo Popolizio, Valeria Solarino e Claudia Potenza. Il film è stato girato all’Asinara. L'isola che nell’agosto del 1985 accoglie per circa un mese Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – in quel periodo impegnati nella stesura dell'ordinanza del maxi processo contro la mafia – portati in Sardegna con le loro famiglie per motivi di sicurezza. Con quel trasferimento improvviso parte il film. Falcone con la compagna Francesca Morvillo e sua madre Lina, Borsellino con la moglie Agnese e i figli Lucia, Manfredi e Fiammetta. La minaccia partita dai vertici di Cosa Nostra, e intercettata dai carabinieri all'Ucciardone, è forte. Di mezzo non ci sono soltanto i due magistrati, ma anche i familiari. L'Asinara è il posto più sicuro, ma anche il più isolato. Una condizione non facile da accettare per i giudici costretti a stare con le mani in mano. Alla proiezione sarà presente la regista insieme a Francesco Massidda e Gianmaria Deriu, rispettivamente direttore e guardia carceraria all’Asinara nel 1985.

La rassegna proseguirà domani (stessa piazza, con il documentario “Io sono Ingrid”) e andrà avanti fino all’8 agosto con proiezioni in diversi luoghi della città. (fabio canessa)

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