Viaggio nella poesia con Michele Placido
Oggi allo Quarter di Alghero un recital di parole e musica Prossimo impegno la regia della serie tv tratta da “Suburra”
ALGHERO. Domani alle 21.30 sul palco di Lo Quarter ad Alghero e giovedì alle 20 al teatro romano di Nora, per il clou de “La Notte dei Poeti” del Cedac, Michele Placido sarà protagonista di “Serata d'onore - un viaggio tra musica e poesia”, insieme ai musicisti Gianluigi Esposito (voce e chitarra) e Antonio Saturno (chitarra e mandolino).
«Insieme alla leggerezza musicale classica napoletana ci saranno le mie riflessioni sul teatro, sul cinema, e la dizione poetica di grandi autori, da Dante e Leopardi sino a Eduardo De Filippo. Indirettamente è anche un omaggio alla lingua napoletana. Essendo io pugliese, posso dire che la cultura del nostro Sud è stata influenzata dal teatro napoletano. Oltre alla mediterraneità di De Filippo e dei classici come Salvatore Di Giacomo ho inserito anche Neruda, un poeta che ha amato moltissimo l’Italia. Molte delle sue poesie d’amore sono state scritte proprio in Italia».
Nello spettacolo c’è un dialogo, ogni volta diverso, con il pubblico, spiega l’attore e regista. «È una bella formula, che funziona, insieme al cuore dello spettacolo che sono la poesia e il teatro. Il pubblico in genere ama essere stimolato alla riflessione su ciò che accade. Si toccano temi che riguardano tutti, di cronaca e politica, come i fatti che hanno colpito l’Europa in questi giorni. Ma sempre in un modo che si lega agli aspetti letterari e poetici. Lì deve essere bravo l’interprete a saper coniugare tutto questo, deve saper improvvisare. Insomma, io vado a braccio. Ma arrivo sempre un po’ preparato nei luoghi dello spettacolo, vedremo ad Alghero e Nora cosa mi ispireranno, essendo io un curioso e un viaggiatore, il paesaggio, la storia e la cultura della Sardegna».
A volte si parte anche da cose banali, racconta Placido. «Potrei chiedere ad esempio qual è il piatto tradizionale del luogo, per arrivare poi a parlare delle preoccupazioni legate oggi al cibo, tra il biologico e quello industriale. Si affrontano insieme piccole ansie quotidiane, insomma, per poi tornare ai grandi poeti, a temi universali come l’amore, i sentimenti».
È notizia di giornata, poco prima dell’intervista, che “7 minuti”, il nuovo film con la regia di Placido, sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma. Con uno straordinario cast di attrici – Cristiana Capotondi, Violante Placido, Ambra Angiolini, Ottavia Piccolo, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, Clémence Poésy, Sabine Timoteo, Anne Consigny – il film, tratto da un testo di Stefano Massini, direttore artistico del Piccolo di Milano, è ispirato alla vera esperienza di un gruppo di lavoratrici di una fabbrica francese. L’uscita del film era prevista per i primi di settembre e si ipotizzava una possibile partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia. «Ho deciso di posizionarlo su Roma – spiega Michele Placido - perché il pubblico a settembre è molto disattento. Anzi, diciamo che non va proprio in sala, in quel periodo. Per cui sarebbe stata una scelta suicida, secondo me, uscire a settembre. Non è mai facile trovare una buona posizione nell’uscita nel corso dell’anno, ma abbiamo scelto il 3 novembre, avremo 250 sale ad aspettarci, e quindi è più opportuno un festival di tardo autunno come quello di Roma, per fare il lancio. È un film di grande attualità che parla di problemi tra lavoratori e multinazionali, e si parla anche delle problematiche del lavoro legate all’immigrazione. È un lavoro di grandissimo impatto emotivo, ancora più attuale in questi giorni in cui in Europa si sentono più forti tensioni e paure legate a questo tema. La coproduzione francese ha deciso di uscire in contemporanea con il festival, proiettandolo, proprio nel periodo autunnale, in cui si prevede la ripresa di agitazioni, nella Place de la République a Parigi, cuore delle trattative e delle proteste dei lavoratori. Questa è una grande soddisfazione».
Di grande rilievo sarà anche il prossimo impegno di Michele Placido, subito dopo l’estate. «Mi occuperò della preparazione artistica e della regia di “Suburra” – annuncia Placido – la serie televisiva tratta dal film, che andrà sul mercato europeo e americano distribuita sulla piattaforma Netflick. Un impegno importante che fa seguito al successo di serie come “Romanzo Criminale” e “Gomorra”. “Suburra” è un po’ diverso, è tutto politica e mafia romana, ispirato ai fatti accaduti a Roma».
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