Piero Marras in concerto autoritratto di un cantautore
Oggi a Nora e domenica ad Alghero il racconto di una vita tra musica e parole Le canzoni di una carriera. Sul palco con la band anche il sax di Gavino Murgia
ALGHERO. Canzoni d’autore e un duplice finale a tempo di musica per il Festival La Notte dei Poeti organizzato dal Cedac, con il concerto del cantautore Piero Marras, una delle voci più note e apprezzate dell’isola, protagonista oggi alle 20 al Teatro Romano di Nora e domenica 7 agosto alle 21.30 a Lo Quarter di Alghero insieme ad un affiatato ensemble e con la partecipazione straordinaria dell’eclettico polistrumentista Gavino Murgia ai sassofoni.
Un’intrigante antologia di canzoni, dai brani storici ai nuovi successi per un autoritratto sul filo delle note: l’artista nuorese, icona della cultura sarda del Novecento, capace di fondere innovazione e tradizione, chiuderà in bellezza la storica kermesse nata tra le antiche pietre della città fenicio -punica e poi romana, e ora approdata sulla Riviera del Corallo.
Quarant’anni di musica e canzoni per un progetto originale che ripercorre i primi, intensi quattro decenni di concerti e vita on the road di Piero Marras, dagli esordi a metà degli anni Sessanta con band come Jollymen e I Granchi, e ancora i Nobili e gli Yamaha, alla conquista della scena nazionale del progressive rock con il Gruppo 2001, poi la scelta di intraprendere un percorso da solista, seguendo la propria inclinazione spiccatamente cantautorale. Sotto i riflettori Piero Marras (pianoforte, chitarra e voce) riproporrà le canzoni emblematiche che riflettono i momenti cruciali della sua evoluzione artistica e personale, alternando i pezzi più famosi ed altri meno conosciuti, attingendo al vasto repertorio che comprende brani in italiano e dagli album in sardo - “Abbardente”, “Funtanafrisca”" e “Tumbu” - a pezzi come “A volte il cuore”, scritto per Andrea Bocelli, e contenuto in “Sogno” e citazioni da “Ali di stracci” che segna l’incontro tra la musica del cantautore e le parole di Salvatore Niffoi.
Sul palco – accanto a Piero Marras – un solido quintetto, formato da Maurizio Vizilio alla batteria, Stefano Casti al basso e Gianluca Gadau alla chitarra, Manuel Rossi Cabitza tra fisarmonica e pianoforte e Roberto Putzu alle tastiere: un agguerrito ensemble per dar corpo e sostanza ritmica alle melodie, in un raffinato gioco di accostamenti, tra differenti atmosfere e paesaggi sonori.
Special guest il polistrumentista nuorese Gavino Murgia - ai sassofoni: un incontro atteso tra il cantautore che ha fatto sua la questione dell’identità e della difesa della lingua sarda, e il talentuoso jazzista, suo conterraneo, per dare inizio ad una nuova avventura musicale.
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