«Sulle tracce di un grande maestro»
L’edizione di quest’anno ruota intorno all’opera del musicista americano
SANT’ANNA ARRESI. Il progetto di questa edizione del festival “Ai confini tra Sardegna e jazz” è quello di coinvolgere musicisti jazz che si dovranno confrontare sull’idea zappiana di musica.
«Questo proposito – spiega il direttore artistico Basilio Sulis – va ben oltre una sterile celebrazione del grande artista, va ben oltre il “sentito omaggio” che in genere tende a cristallizzare e quindi ad imbalsamare una vastità musicale a 360 gradi». «Citando Edgard Varèse – prosegue Sulis – possiamo dire che “i compositori moderni si rifiutano di morire”, intendendo il fatto che i grandi compositori hanno scritto pagine che devono essere interpretate, ascoltate e modificate anche al di là della loro personale esecuzione. L’idea che sta alla base della rassegna è quella di ricercare le eventuali evoluzioni dell’immenso capitale che Zappa ci ha lasciato. Ogni sezione della sua opera è in grado di fornire ispirazione ad ogni musicista intenzionato a partire da lui per poi sviluppare un linguaggio personale e unico».
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