Con Simona Molinari emozioni tra pop e jazz
THARROS. La vita e le canzoni di Ella Fitzgerald raccontate ed interpretate da Simona Molinari. Un progetto audace per la cantante salita alla ribalta sette anni al Festival di Sanremo con il brano...
THARROS. La vita e le canzoni di Ella Fitzgerald raccontate ed interpretate da Simona Molinari. Un progetto audace per la cantante salita alla ribalta sette anni al Festival di Sanremo con il brano “Egocentrica” le cui sonorità, così come il resto dei suoi brani si rifanno al jazz e allo swing. «Questo spettacolo – ha raccontato martedì sera dal palco nell’area archeologica di Tharros – era il mio sogno. Dedicare un tributo alla cantante che più mi ha ispirato per me è una grande soddisfazione». Nei novanta minuti di performance, inserita nel cartellone di Dromos, la compositrice originaria di Napoli ha raccolto le migliori canzoni della Fitzgerald e narrato i passi più importanti della sua vita. Dalla tragica esperienza di rimanere orfana a quattordici anni e dover ballare nei marciapiedi di New York, fino agli ultimi giorni passati su una sedia a rotelle, pur sempre felice per essere riuscita, durante la sua vita a realizzare il suo sogno. Una ventina di brani in tutto ha affascinato le quasi mille persone presenti. Una selezionata scelta fra la miriade di composizioni scritte per Ella dai migliori compositori, tra i quali compare anche Duke Ellington. In continuo bilico tra l’energia ed il romanticismo. Così scorrono veloci “Puttin’ on the ritz”, la filastrocca “A-tisket A-tasket”, il suo primo successo radiofonico, “Caravan”, “Portrait of Ella Fitzgerald” di Ellington, un Medley dedicato a George Gershwin e tanto altro ancora.
Dal punto di vista emozionale la serata si può dire riuscita, con un pubblico che ha costantemente acclamato Simona Molinari e la sua band composta da Gian Piero Lo Piccolo al sassofono e al clarinetto, Claudio Filippini al pianoforte, Fabrizio Pierleoni al basso e Fabio Colella alla batteria. E' dal punto di vista tecnico che l’esibizione ha presentato alcune pecche. Una interazione tra i componenti della band che ha più riprese ha mostrato lacune ed in alcuni casi la voce della Molinari stessa non è stata all’altezza, soprattutto nei momenti scat del set, una delle componenti più importanti della Fitzgerald. Complice il suono generale del concerto e le sue regolazioni (curate dallo staff in tour) che si prestavano più ad un concerto pop oppure rock ma non adatto per una esecuzione jazz e swing come da programma.
Decisamente migliore la parte conclusiva del live con le canzoni note al grande pubblico in cui si può apprezzare l’indubbio talento e le capacità vocali di Simona Molinari così come quello dei singoli musicisti, decisamente più a loro agio. Con la hit “Egocentrica”, “La felicità” ed ancora “In cerca di te”, brano che a Sanremo aveva eseguito insieme al jazzista statunitense Peter Cincotti. “Loving Ella”, un progetto audace, in generale piacevole ma forse un po troppo pretenzioso.
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