La Nuova Sardegna

Alice ed Ellen, 80 anni in gamba

Il compleanno delle gemelle tedesche che facevano impazzire gli italiani

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ROMA. “Da-da-un-pa”, un autentico tormentone. O se preferite «Hello boys, traversando tutto l'Illinois, valicando il Tennessee senza indugio fino a qui..». O gli spot indimenticabili per le calze di nylon “che gambe!”. Come i balletti ad altezza sfasata con don Lurio, reso quasi invisibile da quei due corpi statuari. «Era bravissimo come coreografo, ma forse noi eravamo troppo alte per lui, soffriva probabilmente del complesso di Napoleone. Ma fuori dal lavoro era simpaticissimo», assicurano. Le loro gambe lunghe e affusolate sono entrate nell'immaginario collettivo grazie alla Rai, stravolgendo la storia della tv e facendo perdere il sonno a milioni di telespettatori di sesso maschile.

Le gemelle Alice e Ellen Kessler compiono 80 anni, ma non li dimostrano. Come loro stesse raccontano, non sentono il peso del tempo: amano la vita, gli amici, il golf, i viaggi e continuano a lavorare. «Fino al 3 luglio siamo state impegnate nel musical “Ich war noch niemals in New York” scritto da Udo Jurgens», dicono in un'intervista raccolta dall'Ansa due giorni fa, prima della loro partenza per Amburgo dove oggi ricevono un premio. Nate il 20 agosto nel 1936 a Nerchau, cittadina che a quel tempo si trovava in Germania est, fuggono con la famiglia nella Germania Ovest. A 19 anni sono tra le fila delle mitiche Blubell Girls, a 40 sulla copertina di Playboy. Biondissime, coordinate, ballerine, cantanti, attrici al cinema per Dino Risi ne “Il giovedì”, con Alberto Sordi ne “I complessi” e in teatro per Garinei e Giovannini, per molti le gemelle sono ancora il Carosello dei collant, il ritornello de “La notte è piccola” e gli sketch di Studio Uno, Milleluci e Canzonissima.

Oggi mangiano cucina mediterranea e asiatica per non eccedere con la carne: «A pranzo ho cucinato pasta e fagioli», dice Alice. «Ieri ho preparato pasta alla carbonara», replica soddisfatta Ellen. Si tengono in forma allenandosi con la ginnastica perché - spiegano dalla casa di Monaco di Baviera dove vivono sotto lo stesso tetto in due appartamenti confinanti - «chi, come noi, ha sempre avuto ha che fare con la propria fisicità, non può concedersi il lusso di lasciarsi andare».

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