Le voci di donna sul palco del Civico
Dal 21 settembre a Sassari, apre l’ironia della Reggiani Nuovi personaggi dalla Boschi alla Taverna e grandi classici
SASSARI. Ritorna al Teatro Civico dal 21 settembre al 20 ottobre l’appuntamento con “Voci di Donna” una delle rassegne più attese dell’autunno sassarese organizzata dalla cooperativa Teatro e/o Musica con il patrocinio del Ministero, della Regione, della Fondazione Banco di Sardegna e del Comune di Sassari. «In questa dodicesima edizione – dichiara Stefano Mancini direttore artistico del Teatro e/o Musica – presentiamo come ormai tradizione consolidata un programma in cui attraverso spettacoli di prosa e concerti, comicità, teatro impegnato e musica si alternano le molteplici espressioni del talento femminile».
Ad aprire il cartellone sarà mercoledì 21 settembre Francesca Reggiani, straordinaria interprete della comicità italiana in “Tutto quello che le donne (non) dicono” un susseguirsi ironico di riflessioni sulla complessa realtà di oggi, sulla politica e la sua classe dirigente. Francesca Reggiani porterà in scena (attraverso testi scritti insieme a Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli) personaggi come: Maria Elena Boschi, Giorgia Meloni e Paola Taverna, ma anche grandi pezzi di repertorio, come: Maria De Filippi, Carla Bruni e Patty Pravo. Tra gli altri temi di attualità: tagli alla spesa pubblica, la generazione dei “nativi digitali”, l’amore e la vita di coppia. “Tutto quello che le donne (non) dicono” è anche un viaggio, un reportage sui mutamenti profondi degli italiani e dell’Italia «un Paese – dice Reggiani– che ha ridisegnato i suoi confini e ha promosso i rotocalchi da parrucchiere, le chiacchiere da bar e i quiz televisivi a movimento di opinione».
Il secondo appuntamento della rassegna martedì 27 settembre sarà con l’attrice Lucilla Giagnoni impegnata in un dialogo a più linguaggi con la storica Fiammetta Fazio. Lo spettacolo dal titolo “Oltre la fine, la città nuova” racconterà la fine dei tempi interpretando questa fase come un nuovo inizio. «Non catastrofe e cecità – dice Giagnoni – bensì rivelazione per chi ha voglia di imparare a vedere la realtà con altri occhi e costruire la “Città Nuova", soffermandosi su un’analisi del nostro tempo, sul significato della democrazia e sulle fragilità connesse a questa nostra forma di governo».
Sarà la musica invece protagonista assoluta del terzo appuntamento della rassegna fissato per lunedì 17 ottobre. Sul palco le Clarsech Ensemble arpiste sassaresi che contribuiscono con la loro attività alla riscoperta dell’arpa celtica in un momento in cui in tutto il mondo l’interesse verso questo antico strumento è tornato particolarmente vivo Angela Caria, Luciana Chessa, Gilda Dettori, Sabrina Fadda, Palmira Santoru, accompagnate da Tony Chessa al Flauto e Salvatore Rizzu al corno, eseguiranno un repertorio tratto dalle tradizioni popolari irlandesi, inglese, scozzese e bretone.
Brani dal sapore medioevale, ma anche musiche della tradizione popolare sarda, sudamericana e brani classici arrangiati appositamente da arpisti di fama internazionale.
La rassegna si concluderà con una serata di canto polifonico presentato dalla compagnia Teatro Actores Alidos. Lo spettacolo “Galanìas” come suggerisce il significato del titolo presenta il prezioso repertorio culturale del canto delle donne sarde a cui il quintetto Actores Alidos, guidato da Valeria Pilia, dedica il suo progetto musicale. Lo speciale repertorio di canti delle donne sarde tra tradizione e nuove sonorità propone la bellezza armonica e interpretativa di una forma espressiva che ricostruisce il prezioso ruolo sociale che la donna ricopriva nella comunità, accompagnando tutte le fasi della vita, dalla nascita alla morte.
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