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le steppe di Mores

Colline e altopiani miocenici dove corre la gallina prataiola

Colline e altopiani miocenici dove corre la gallina prataiola

L’Oasi delle steppe conserva l’ambiente tipico delle steppe, con prati, pascoli, campi coltivati. L’oasi si trova all’interno di un Sito d’importanza comunitaria nel Comune di Mores. Nonostante l’aspe...

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L’Oasi delle steppe conserva l’ambiente tipico delle steppe, con prati, pascoli, campi coltivati. L’oasi si trova all’interno di un Sito d’importanza comunitaria nel Comune di Mores. Nonostante l’aspetto brullo, l’area ospita numerose specie di graminacee e prative, oltre a costituire l’habitat naturale di molti uccelli, tra cui la gallina prataiola, una specie a rischio di estinzione. I mammiferi sono quasi tutte sottospecie endemiche, come la lepre sarda e la donnola sarda, così come gli anfibi, la raganella sarda e il discoglosso sardo, un rospo ha un corpo snello, lungo 7-8 cm, più piccolo del più comune rospo smeraldino, con testa triangolare, larga e corta e poco distinta dal tronco, gli occhi sono sporgenti e mostrano una pupilla cuoriforme, la pelle è liscia e untuosa, disseminata di punteggiature e macchiettature circolari rade. L’oasi è situata lungo la strada provinciale 127, non lontano da Mores, ed è facilmente rintracciabile su Google Maps digitando “Wwf Oasi delle steppe sarde Mores”. Caratterizzato dalla presenza del nuraghe Burghidu e attraversato dal fiume Coghinas, il sito ha un paesaggio segnato da altopiani miocenici e da colline vulcaniche. L’oasi, inserita nella rete Natura 2000, subisce oggi una forte pressione antropica e le colture intensiva minacciano la biodiversità dell’area.

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