Cinema, negli Usa si brinda con il "Bianco di Babbudoiu"
Il film di Pino e gli Anticorpi, con Caterina Murino interprete femminile principale, è stato premiato come miglior film straniero al Festival indipendente di Los Angeles
SASSARI. Il Bianco di Babbudoiu piace anche ai palati esteri. Il film di Pino e gli Anticorpi, con Caterina Murino interprete femminile principale, è stato premiato quale miglior film straniero al “Los Angeles Indipendent Film Festival” ed è stato selezionato per partecipare al “Russia-Italia Film Festival”. Una grande soddisfazione per i fratelli sassaresi Stefano e Michele Manca e il regista Igor Biddau, che avevano fortemente creduto nella realizzazione di un progetto portato avanti per anni: «Il nostro film sta facendo strada - dice Stefano Manca -, attualmente è in programmazione su Sky e ci hanno detto che sta andando bene. Ci dispiace solo non poter andare a Los Angeles per ritirare il premio, ci stiamo organizzando per la Russia».
Avete profuso tante energie in questo progetto, siete soddisfatti dei risultati che avete ottenuto?
«Il film sta sicuramente facendo strada ma noi abbiamo un’ottica particolare: più che al successo in sè, ci interessa capire se è un prodotto capace di incontrare dei gusti. E mi sembra che ci siamo. A Los Angeles il premio è arrivato per il miglior film straniero, non per il miglior regista o il miglior attore. Essere selezionati per il festival Russia-Italia nella sezione commedie è stato egualmente importante, ai russi piacciono le commedie italiane: lo scorso anno, per esempio, il film selezionato era quello di Ficarra e Picone e in precedenza altri titoli importanti. In più eravamo dei perfetti sconosciuti, forse solo Caterina Murino era un volto noto. Tra l’altro verrà messo in circolazione in quindici città diverse, stiamo trattando anche per il Nord America. Stiamo cercando di dargli una vita internazionale».
Adesso si può dire ufficialmente che avete anche la dimensione cinematografica?
«Sicuramente ci piacerebbe continuare col cinema, intanto partecipare a film fatti da altri e tra un po’ di tempo mettere in cantiere un altro lavoro tutto nostro. Quello che più vorremmo fare adesso è però fornire una base a chi volesse ambientare un film in Sardegna. “Bianco di Babbudoiu” alla fine è un film dove la Sardegna viene presentata bene, con una storia carina all’interno di panorami e paesaggi molto belli. Una Sardegna turistica e commerciale, insomma, L’idea che vogliamo far passare è che la nostra isola può fornire una decina di location molto diverse tra loro e in tre settimane puoi girare tantissime scene».
Altri progetti in cantiere?
«Intanto siamo ancora in televisione a Colorado Cafè, che questa settimana è alla terza puntata. Poi tante collaborazioni, un tour in piccoli teatri e abbiamo anche siglato un accordo con lo Zelig per fare uno spettacolo al mese sempre con un ospite diverso».
A proposito di collaborazioni in estate avete lavorato con una donna: Francesca Rossi.
«Fa parte di queste collaborazioni aperte. Francesca ha molte carte da giocarsi come attrice: ha presenza e anche un’esperienza come modella che la aiuta molto, sa recitare e sa anche che deve studiare, può avere ambizioni fondate».
E tra qualche giorno appuntamento in libreria.
«Il 13 ottobre esce il primo libro di Pino la lavatrice. In pratica è il suo diario segreto, ha deciso di mettere la testa a posto e vuole un lavoro. E noi vogliamo capire se è un personaggio che ti fa ridere anche leggendo le sue avventure».
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