La Nuova Sardegna

“le piazze che danzano” a sassari

Gli antichi riti giapponesi e le micro storie hip-hop

di Monica De Murtas
Gli antichi riti giapponesi e le micro storie hip-hop

SASSARI. Il cartellone del festival “Corpi in movimento. Le piazze che danzano” prosegue al Civico con spettacoli in esclusiva e progetti sperimentali che offrono un'ampia panoramica sulle produzioni...

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il cartellone del festival “Corpi in movimento. Le piazze che danzano” prosegue al Civico con spettacoli in esclusiva e progetti sperimentali che offrono un'ampia panoramica sulle produzioni internazionali di danza contemporanea. Come nello spettacolo “Deep Trip Giappone” accolto con grande entusiasmo dal pubblico. La nuova creazione della coreografa Monica Casadei coinvolge nel suo viaggio esplorativo attraverso le gestualità dei riti scintoisti e buddhisti della tradizione giapponese. Un'immersione profonda che riscrive i gesti e le posture dei danzatori in scena trasformando i corpi in uno strumento plasmabile contenitore di energia, natura e spiritualità. Di tutt'altro genere ma sempre all'insegna della sperimentazione lo spettacolo della crew degli Inequalities fresca del successo di “Italia’s Got Talent”.

Oltre il fenomeno televisivo del talent show i giovanissimi artisti hip hop entusiasmano nella versione live per la perfezione tecnica e la fantasia espressiva. Artisti dell'acrobazia e del sincronismo i 9 ragazzi portano in scena i loro virtuosismi cuciti in coreografie lampo che raccontano micro storie della generazione zero. I movimenti dell'hip hop, si fondono nella prima parte dello spettacolo con le coreografie delle danzatrici della compagnia Estemporada al ritmo del dj set di Emiliano Mosci, in arte Emix. Per la prima volta ospiti di un festival di danza contemporanea gli Inequalities mostrano che l'esperimento è percorribile, che la street dance è perfetta anche per il teatro. I movimenti rigidi e veloci del “locking”, le contrazioni del “popping” lo stile meccanico del “roboting” creano momenti di arte in movimento di grande appeal.

Un'altra primadel festival è stato “Contemporary Men”. Il progetto tutto al maschile ha messo insieme le coreografie di Michele Merola della MMContemporary Dance Company e del coreografo e danzatore coreano Shang-Chi Sun, stella della coreografia mondiale. Lo spettacolo è stato aperto da un catalizzante “passo a due” interpretato da due danzatori così simili fra loro per fisicità e lineamenti da apparire un'immagine sovrapponibile, una figura sdoppiata ambigua e sensuale. Il dialogo emotivo e narrativo tra corpi è reso ancora più forte nella seconda coreografia di Cipriani ispirata al “Bolero” di Ravel in cui unione e scontro sono raccontati dalla fluidità tecnica dei danzatori resa ancora più potente dalla scenografia. Una parete mobile a soffietto si dilata e si plasma sul palco come un serpente sinuoso trasformandosi in muro che impedisce il passaggio, labirinto in cui perdersi, scatola magica da cui nascono nuovi corpi. Di grande impatto la coreografia di Shang-Chi Sun “Traverse”: il corpo del danzatore viaggia seguendo indicazioni che arrivano da un proprio ritmo interno. Le variazioni repentine dei suoi movimenti non seguono la musica ma son guidate da emozioni che solo lui può sentire.

L'ultimo appuntamento della stagione è il 19 ottobre con la Compagnia Ersilia Danza di Laura Corradi che presenta “La stessa sostanza dei sogni”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative