L’epistolario di Grazia Deledda con gli intellettuali europei
SASSARI. Attraverso una narrazione avvincente “Grazia Deledda. I luoghi gli amori le opere”, il libro di Rossana Dedola che la sacas editrice manderà in libreria il 24 novembre, racconta la vita di...
SASSARI. Attraverso una narrazione avvincente “Grazia Deledda. I luoghi gli amori le opere”, il libro di Rossana Dedola che la sacas editrice manderà in libreria il 24 novembre, racconta la vita di una grande scrittrice e la fortissima vocazione che la portò a vincere il premio Nobel. Il ritrovamento presso biblioteche europee di 86 lettere e cartoline postali inedite di Grazia Deledda – delle quali il libro curato da Rossana Dedola propone per la prima volta una selezione – apre una nuova prospettiva sulla sua biografia, mostrando l’intenso rapporto intellettuale con interlocutori stranieri entusiasti di scoprire un’isola del Mediterraneo ancora sconosciuta, la Sardegna. I vari momenti dell’esistenza della scrittrice barbaricina, dal difficile rapporto con Luigi Pirandello, all’amore di Emilio Cecchi, all’amicizia per Marino Moretti e il giovanile innamoramento per Stanis Manca, che le lasciò in ricordo una profonda ferita, fino all’incontro con Palmiro Madesani che diventerà suo marito e, in un certo senso, il suo agente letterario, vengono collocati in un contesto storico, artistico e culturale che si anima di molti altri personaggi: il traduttore francese Hèrelle, Giovanni Cena e Sibilla Aleramo, Angelo Celli e sua moglie, De Pisis, Balla, Boccioni e Biasi e molti altri ancora.
Nel carteggio curato da Dedola (ricercatrice all’Istituto C. G. Jung e all’International School of Analytical Psychology di Zurigo) ritroviamo le letterine di Sardus (il figlio della scrittrice) bambino, e con esse ci immergiamo nella vita famigliare della Deledda. Attraversiamo paesaggi sardi con nuraghi e Tombe dei Giganti, ma riviviamo anche la Roma del primo Novecento.
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