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il caso

Gasparri contro Rocco Schiavone

Il senatore di Fi attacca la fiction: «No al poliziotto che si fa le canne»

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ROMA. Appena nata e già al centro di feroci polemiche nonostante gli ottimi ascolti. La fiction Rai “Rocco Schiavone” ispirata ai libri gialli di Antonio Manzini è nel mirino del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, Che tra l’altro annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare sottoscritta da lui insieme ai parlamentari Gaetano Quagliarello e Carlo Giovanardi.

A Gasparri questo Rocco Schiavone, già amato da moltissimi lettori, proprio non è andato giù: «Il servizio pubblico non può erigere a modello comportamentale questo qui che ruba droga e si fa le canne. È vero che ha fatto buoni ascolti, ma anche un porno di Cicciolina farebbe ascolti, ma non si può mandare in onda sulla Rai in prima serata. Molti hanno il mito del criminale, ci sono donne che hanno sposato delinquenti incalliti, non bisogna confondere i numeri con la qualità delle cose. E poi ci sono delle leggi in Italia che vietano la propaganda alla droga. La Rai, che lavora con i soldi del cittadino, fa servizio pubblico e dovrebbe anche indicare uno stile di vita, dovrebbe stare più attenta». «È una vergogna che ridicolizza gli sforzi di milioni di educatori nelle scuole, nelle parrocchie, nelle famiglie, che indicano ai giovani la necessità di rispettare la legalità e coltivare stili di vita non pericolosi ne per se ne per gli altri» aggiunge Giovanardi.

La fiction trasmessa da Rai2nella prima puntata di mercoledì (ieri è andata in onda la seconda) aveva ottenuto numeri e eccezionali con il 14.4 di share e oltre 3.6 milioni di spettatori.

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