La Sassari degli Statuti rivive in “Racconti erranti”
Alla Frumentaria il progetto di “teatro sonoro” curato da Matteo Gazzolo Storie a cavallo tra il presente della città e la sua storia durante il Medioevo
SASSARI. Nuovo appuntamento in prima regionale per il progetto di storytelling “Racconti erranti”, che dal 24 al 26 novembre (turno A alle 20, B alle 21,30) al palazzo della Frumentaria presenta il progetto “Gli statuti sassaresi: la legge del vivere in Comune”. Ideato e diretto da Monica De Murtas e organizzato dall’associazione culturale Tabula Rasa con il patrocinio del Comune di Sassari, il lavoro è inserito all’interno delle celebrazioni dei settecento anni degli Statuti sassaresi.
La formula è sempre quella dell’itinerario narrativo teatrale proposta già nel precedente “Sassari noir”, che ha riscosso un grande successo lo scorso ottobre raccontando storie ottocentesche legate a fatti macabri e inspiegabili avvenuti nel centro storico di Sassari.
In questo secondo appuntamento il periodo storico nel quale gli spettatori sono invitati ad immergersi, attraverso suggestioni teatrali, espedienti scenici e fantasmi-narratori è quello medioevale. La formula interattiva e multimediale utilizzando teatro, musica ed effetti scenografici accompagnerà il pubblico nella serata che si avvale del progetto di teatro sonoro curato da Matteo Gazzolo.
I cittadini di oggi potranno rivivere, in un intreccio tra drammaturgia e rievocazione storica, un momento fondamentale per la creazione dell’identità urbana di Sassari, che attraverso gli statuti diventava, nel Medioevo città e applicava un nuovo codice di leggi comunali alla gestione della vita e delle attività dei suoi abitanti.
I personaggi dell’epoca rivivranno le loro vicende attraverso i testi di Monica De Murtas, Cosimo Filigheddu e Matteo Gazzolo, che raccontano storie a cavallo tra presente e Medioevo in una Sassari abitata da popolani e nobiluomini, commercianti, banditori e araldi. Sul palco Teresa Soro, Carlo Valle, Domenico Soggia e Jacopo Falugiani, interpreti di altrettanti personaggi del Medioevo sassarese ricostruito attraverso l’analisi storica di Alessandro Ponzeletti e di Franco G.R. Campus.
Le atmosfere dell’epoca saranno evocate invece da una colonna sonora originale eseguita dal vivo e realizzata dal gruppo Iskeliu di Sandro Fresi, compositore, etnomusicologo e musicista, che, con strumenti antichi come la ghironda e l’organetto medioevale, ricostruirà le melodie della Sassari comunale. Per tutti gli ospiti anche linvito ad una “festa medioevale” con abiti, musiche e danze d’epoca per un viaggio nel tempo ingrediente immancabile di ogni tappa di “Racconti erranti” .
Collaborano al progetto, per i costumi e le ambientazioni medioevali, le associazioni culturali San Nicola di Sassari, Giudicato di Torres, Caos e poesia. Grazie al disegno luci realizzato da Tony Grandi gli spettatori potranno “entrare” nel celebre dipinto di Giuseppe Sciuti, che rappresenta il momento di promulgazione degli Statuti medioevali.
Considerato il suo contenuto storico-narrativo l’iniziativa è aperta anche alle scuole cittadine, con uno spettacolo dedicato che andrà in scena sabato 26 novembre alle 11.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google