“Babajaga”, il fascino esotico della fiaba russa
Domani al Teatro Ferroviario di Sassari nuovo appuntamento con la rassegna “Famiglie a teatro”
SASSARI. Il fascino esotico e misterioso della fiaba russa arriva al teatro Il Ferroviario con il nuovo appuntamento della stagione “Famiglie a teatro” che presenta in prima regionale domani, domenica 4 e giovedì 8 dicembre alle 18 la nuova produzione della compagnia La Botte e il cilindro dal titolo “Babajaga. La strega russa”. Lo spettacolo che va in scena per la regia di Pierpaolo Conconi su testi di Consuelo Pittalis si ispira a due fiabe della grande tradizione russa “Baba Jaga” e “Vassilissa la bella” raccolte da Alexandr N. Afanas’ev.
Tra esotismo, mistero e avventure inaudite e inverosimili la storia nasconde il viaggio iniziatico di Vassilissa, personaggio femminile centrale che, attraverso una serie di prove, si libera del suo io infantile per accedere alla propria maturità psicologica. «Entriamo quest'anno nel vivo del percorso triennale dedicato alla cultura russa -dice Pierpaolo Conconi- e in particolare alla fiaba. Dopo “Lo Schiaccianoci” presentiamo ora “Babajaga” la favola di una strega cattivissima calata nelle atmosfere della tradizione popolare russa. In questo lavoro utilizziamo una molteplicità di linguaggi teatrali con l'idea di coinvolgere nella storia il pubblico dei bambini ma anche degli adulti». Sul palco ad interpretare i vari personaggi della storia saliranno Stefano Chessa, Luisella Conti, Alice Friggia, Nadia Imperio, Marta Pala e Consuelo Pittalis. «Con Babajaga vogliamo far conoscere al pubblico il prezioso universo favolistico della letteratura russa -dice Consuelo Pittalis- influenzato dalla tradizione occidentale ma denso anche di suggestioni provenienti dalla cultura orientale che lo rendono particolarmente originale e affascinante».
Costumi e scenografie, maschere e travestimenti realizzati da Luisella Conti e Nadia Imperio disegnano personaggi che spaventano e incuriosiscono riprendendo fedelmente le descrizioni della fiaba originale. «Oltre le millanta terre vive la potente Baba Jaga. Baba Jaga la strega, Baba Jaga la russa, Baba Jaga gamba d’osso. I suoi occhi vedono dappertutto, le sue mani arrivano ovunque e la sua casa cammina su zampe di gallina!». La storia di Vassilissa è simile a quella di Cenerentola ma con risvolti più cupi. Un giorno la perfida matrigna, gelosa della sua bellezza, la manda con una scusa a casa della terribile Baba Jaga, con l’intento di liberarsi di lei. Vassilissa accetterà con coraggio questo compito e, insieme alla bambola dono e ricordo della sua buona madre, affronterà la strega, muovendosi tra gatti parlanti e misteriosi cavalieri sino al finale a sorpresa. Disegno Luci Tony Grandi, fonica Stefano Pinna.
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