La Nuova Sardegna

Oggi al Comunale “Andrea Chénier”

L’opera produzione originale dell’ente “De Carolis” sarà in replica domenica

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SASSARI. Manca da Sassari da 13 anni e sarà l’unica nuova produzione della Stagione 2016 dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”: Andrea Chénier, di Umberto Giordano, andrà in scena oggi e l’undici dicembre al Teatro Comunale. L’opera (nel 120esimo anniversario dalla sua prima, trionfale esecuzione alla Scala di Milano, il 28 marzo 1896) è in programma oggi alle 20,30 e in replica domenica alle 16,30. L’allestimento sassarese dello Chénier è stato ideato dal direttore artistico dell’Ente Concerti, Marco Spada, che ne firma la regia e le scene in collaborazione con Fulvia Donatone. I costumi saranno opera di Alessandro Ciammarughi, il disegno luci è affidato a Fabio Rossi e le coreografie saranno di Barbara Stimoli.

Interessante il cast chiamato a dar vita al capolavoro di Umberto Giordano. Il title-role sarà affidato a Giancarlo Monsalve, versatile tenore cileno di formazione italiana; Maddalena verrà interpretata dal soprano argentino Virginia Tola, entrambi al loro debutto nei ruoli, mentre Vittorio Vitelli sarà Gerard, tutti e tre già in carriera internazionale ma alla loro prima apparizione nel cartellone dell’Ente. Olesya Berman, già Enrico nell’Elisabetta Regina d’Inghilterra nel 2015, sarà Bersi; il mezzosoprano greco Ines Zikou interpreterà il doppio ruolo della contessa di Coigny/Madelon, così come Manuel Pierattelli quello dell’Abate/Incredibile. Gianluca Lentini sarà Roucher, Massimiliano Guerrieri sarà Flèville, Fouquier-Tinville/Schmidt sarà interpretato da Enrico Marchesini, Mathieu da Federico Cavarzan e Il maestro di casa/Dumas da Nicola Fenu.

L’Orchestra del “De Carolis”, sarà diretta da Marcello Mottadelli, direttore principale dell’Opera di Stato di Bucarest.

L’opera è stata presentata durante la tradizionale tavola rotonda nella Sala conferenze del Teatro Comunale di Sassari dal regista, dal direttore d’orchestra e dal critico musicale Andrea Merli che ha illustrato storia, ambientazione e aneddoti dello Chénier. L’allestimento, mantiene l’ambientazione temporale stabilita nel libretto di Luigi Illica, a cavallo degli anni cruciali della Rivoluzione Francese (1789-1794), ma sposta l’accento più sulla vicenda corale di un intero popolo e degli accadimenti tragici che lo coinvolsero, rovesciando la prospettiva rispetto alla primaria importanza data ai tre protagonisti Maddalena di Coigny, Andrea Chénier e Carlo Gérard, tutti in egual modo vittime di un processo storico che ha finito per inghiottirli.

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