La Nuova Sardegna

Da oggi “Festivalguer” Il palcoscenico è la città

Nell’antico centro storico arte, performance e una serie di azioni teatrali “Sei fuori !?!” il titolo di questa quindicesima edizione della rassegna

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ALGHERO. “Sei fuori !?!” è il titolo del quindicesimo FestivAlguer che si svolgerà ad Alghero da oggi e fino al 18 dicembre. Sei giornate dedicate alle arti performative che offriranno una scelta delle più creative ed intriganti espressioni della cultura “pop”, con una vetrina di spettacoli originali che mettono al centro lo spettatore in un coinvolgimento che rende sempre unica la rappresentazione nello spazio fisico dei luoghi del centro storico, veri e propri protagonisti del festival di Alghero, come la Torre di San Giovanni e il Forte della Maddalena. In questa prospettiva Festivalguer vedrà in scena sabato 17 Giancarlo Cauteruccio, con il progetto “La città. Laboratorio per l’addestramento della luce” il primo intervento di “Teatro/Architettura” in Sardegna per il regista, attore e sperimentatore che costruirà una “cattedrale di luce”, interagendo con performers e il dj set Andrea Mi.

Il festival inizierà oggi con Romina De Novellis, danzatrice attenta ai nuovi linguaggi del corpo, che trasforma, nel suo nuovo lavoro “Bella ciao”, in un’azione politica. Una performance statica che installa il corpo nello spazio metropolitano del centro storico di Alghero. Una donna, sola, in mezzo alla strada, seduta su una sedia per diverse ore. Una calma apparente che sarà interrotta improvvisamente da una violenta valanga di patate che, come in una lapidazione, colpiranno il corpo della donna. Saranno gli abitanti stessi di Alghero a mettere in azione il lancio delle patate.

Tra i protagonisti della giornata inaugurale l’artista performativa Alessandra Pulisci presenterà La Fille Bertha “Dentro come fuori” // “Inside as outside”: alcuni lavori “finiti”, su tela e carta, quadri che indagano la tematica del dentro e del fuori, nel sottile equilibrio tra il mondo interno e quello esterno, nel conflitto tra l’essere e l’apparire. La parte performativa dell’intervento invece, che coinvolgerà i presenti, vedrà l’artista realizzare un’opera (su tela o legno) in cui la presenza dell’altro inciderà sull’identità dell’opera finita, rimarcando così il rapporto tra il dentro ed il fuori nell’incontro con l’altro. Per chiudere Claudio Zanotto, con la sua asina Geraldina: un’asinella e un contastorie che s’incontrano in una performance site-specific studiata per la scenografica città di Alghero. Da molti anni l’asinella e Claudio Zanotto, collaudata coppia artistica tra le meno convenzionali del panorama teatrale, raccontano in lunghe tournée attraverso stalle e spazi atipici, storie e leggende per guardare con altri occhi le strade che quotidianamente percorriamo. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito

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