Design e arte Viaggiare dentro un film animato
Carolina Melis domani al Museo Nivola di Orani Un’istallazione creata della graphic designer
SASSARI. A Orani domani alle 11,30 e fino al 26 febbraio il Museo Nivola presenta “Dove cade l’ombra” la prima mostra di Carolina Melis. Illustratrice e video-maker, Carolina Melis è una presenza di spicco nello scenario internazionale del graphic design contemporaneo. Il suo stile, al tempo stesso rigoroso e fresco, costruttivo e carico di energia, imperniato su netti contrasti di colore e giochi di negativo/positivo, segna oggi le campagne pubblicitarie di aziende così diverse come BBC e Condé Nast, Vodafone e Sony, Wolkswagen e Vogue.
Una conferma della visione del Museo tesa ad eliminare le barriere e le gerarchie tra le arti; la flessibilità e permeabilità del confine che le separa, è alla base delle ultime esposizioni che hanno avuto come guida la ricerca di Costantino Nivola, artista il cui lavoro si situa al crocevia tra scultura, pittura, architettura, grafica e design.
Melis non si presenta però con una retrospettiva della sua attività professionale, ma con un progetto creato ad hoc, diretto ad esplorare la dimensione narrativa della grafica e la sua capacità di interagire con lo spazio della realtà. «Abbiamo scartato l’idea di una mostra antologica – spiega il curatore Davide Mariani – per puntare su un intervento che riflette sul significato del lavoro del grafico nel momento stesso in cui in una certa misura lo spettacolarizza per comunicarlo al pubblico». Nel suggestivo ambiente dell’ex lavatoio al Museo Nivola, reso immersivo dall’ambiente sonoro creato dalle musiche di Stefano Guzzetti, una videoproiezione realizzata per l’occasione da Carolina Melis racconta le peripezie di una serie di oggetti, seguendone le trasformazioni sul filo di un racconto allusivo e fantastico. «I tessuti, la danza, la musica e la natura – osserva Melis – sono fatti di motivi che si ripetono e attraverso le ripetizioni cambiano e crescono».
Sul filo del ritmo creato da queste trasformazioni, le immagini del film di animazione rimbalzano nella realtà in una grande installazione collocata nell’ambiente espositivo. Il rapporto tra i due livelli di osservazione, quella mediata dalla proiezione e quella direttamente percepita nello spazio fisico, da un lato produce in chi guarda un atteggiamento riflessivo, dall’altro apre la porta a una serie di associazioni immaginative. L’ambivalenza tra dimensione estetica e implicazioni pratiche della ricerca grafica è chiamata in causa dal titolo della mostra. “Dove cade l’ombra” fa riferimento tanto alla particolare cifra stilistica dell’autrice quanto a un’espressione propria del mondo della pubblicità: “dove cade l’ombra” indica infatti la zona di ricaduta della campagna pubblicitaria, la sua capacità di raggiungere il pubblico e provocarne la risposta.
Un’opera unica ed originale per la designer cagliaritana: «Un’unica illustrazione senza carta. La carta definisce l’inizio, la fine e la grandezza. “Dove cade l’ombra” vuole dare un’idea di continuità. Una continua transizione di forme e colori. Un ambiente animato e dinamico– chiarisce Carolina Melis –. L’ombra è l’immaginazione oltre l’oggetto. Il legame tra l’oggetto e lo spazio e il tempo». Il film e l’allestimento si complimentano e si richiamano. «Nell’installazione vediamo dei fotogrammi riproposti “dal vivo”, e nel film vediamo lo spazio che prende vita. Il pubblico si ritroverà all’interno di un time-lapse – dice la Melis –. Una combinazione di stili e tecniche attraverso abili intrecci. I tessuti, la danza, la musica e la natura, sono fatti di motivi che si ripetono e attraverso le ripetizioni cambiano e crescono. Nel mio lavoro cerco sempre di inventare un motivo, una sintassi nuova per poi giocare con variazioni di forme, colori e dinamica. Le ripetizioni creano musicalità e le variazioni suggeriscono un racconto».
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