Addio a Zsa Zsa Gabor, ultima diva di Hollywood
L’attrice si è spenta ieri nella sua villa di Beverly Hills, aveva novantanove anni Nove mariti, regina della vita mondana, ma anche film con Huston e Orson Wells
L’esordio al cinema nel 1952. Con ben tre film. Il più importante è firmato da John Huston che in “Moulin Rouge” racconta la vita di Henri de Toulouse-Lautrec, interpretato nell’occasione da José Ferrer. Lei veste i panni di Jane Avril, la ballerina più celebre del famoso locale del quartiere di Pigalle a Parigi, musa del grande pittore francese, e il suo ingresso in scena è diventato uno di quei momenti iconici della storia del cinema. Scende dalle scale intonando “It's April Again” (ma pare doppiata dalla cantante Muriel Smith) e la sua bellezza abbaglia tutti.
Era davvero affascinante Zsa Zsa Gabor. L’attrice ungherese che conquistò l'America è morta a Los Angeles dopo un attacco cardiaco. Aveva 99 anni, ne avrebbe compiuti 100 a febbraio. Un traguardo, quello del secolo, raggiunto pochi giorni fa da quel Kirk Douglas che figura insieme con lei nel cast del film a episodi “Storie di tre amori” con la regia di Gottfried Reinhardt e Vincente Minnelli. Ruolo marginale quello di Zsa Zsa Gabor, nell’occasione e come quasi sempre nella sua carriera dove si fatica a ritrovare un'interpretazione da protagonista nelle oltre quaranta apparizioni al cinema. Eppure tutti conoscono il suo nome, tutti l’associano a quello di una diva. L’ultima diva di Hollywood. La sua fama deriva più che dal lavoro d’attrice dalla chiacchierata vita mondana e sentimentale, i tanti flirt e il record di matrimoni. Nove. In fondo il suo capolavoro è stato recitare la parte di se stessa. Antesignana in questo di tante “celebrità” contemporanee, famose soltanto perché famose. Un nome? Paris Hilton, di cui Zsa Zsa Gabor è anche prozia.
Il suo secondo marito fu infatti il magnate Conrad Hilton, il re degli alberghi da cui ebbe l'unica figlia Francesca. Sposato dopo il trasferimento negli Stati Uniti, lei che era nata a Budapest il 6 febbraio del 1917 (vero nome Sari Gabor) e a 19 anni era stata eletta Miss Ungheria.
Intanto aveva già fatto in tempo a sposare e lasciare un diplomatico turco, al servizio di quel Mustafa Kemal Ataturk (padre della Turchia moderna) che pare essere stato il suo primo amante. Tra gli altri mariti da ricordare figurano anche il designer Jack Ryan, creatore della bambola Barbie, e il noto attore George Sanders.
Sempre nel mondo dello spettacolo di cui faceva parte, furono molte le conquiste, i flirt che sono stati attribuiti a Zsa Zsa Gabor: si fanno i nomi, tra gli altri, di Sean Connery, Frank Sinatra e Howard Hughes. A completare una vita ricca di eccessi, anche i tanti problemi con la giustizia. Diventato famoso l'episodio in cui schiaffeggiò un poliziotto americano che l'aveva fermata per eccesso di velocità appena fuori da Los Angeles. L’attrice guidava con la patente scaduta e aveva con sé anche una bottiglia di whisky aperta in auto. Fu condannata a tre giorni di carcere e a diverse ore di servizi sociali.
Chi ama il cinema preferisce ricordarla per la sua vita artistica, anche se non da grande protagonista comunque importante. Oltre alle immagini del già ricordato “Moulin Rouge” di Huston restano nella mente anche quelle di altri film, in particolare frammenti di un capolavoro come “L'infernale Quinlan”. Fa parte infatti anche lei dello straordinario cast diretto da Orson Welles nel lungometraggio del 1958.
La carriera di Zsa Zsa Gabor proseguirà in seguito sino alla metà degli anni Novanta, soprattutto in piccoli ruoli tra i quali si ricorda l’apparizione in quel cult del cinema comico-demenziale che è “Una pallottola spuntata 2½ - L’odore della paura”, con Leslie Nielsen protagonista.
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