La Nuova Sardegna

A Olbia tre giorni con la musica dei popoli

di Dario Budroni
A Olbia tre giorni con la musica dei popoli

Dal 26 al 28 il Musicultura world festival, dedicato a Pinuccio Sciola: sul palco musicisti sardi, irlandesi e ungheresi

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OLBIA. Chi è abituato ad ascoltare buona musica lo sa. Tra Natale e Capodanno si potrà come sempre fare il pieno di voci e melodie che provengono un po' da tutto il mondo. Olbia torna a regalare tre giornate tutte dedicate alla musica dei popoli con il Musicultura world festival, fino a qualche tempo fa semplicemente Emmas. Dal 26 al 28 dicembre andrà così in scena la 28esima edizione di un festival che è ormai diventato tradizione. Due le location scelte: di pomeriggio si suonerà in aeroporto, di sera nella stazione marittima. A salire sul palco saranno decine di musicisti, tra sardi, irlandesi e ungheresi. L'organizzazione è sempre nelle mani dell'associazione Musicultura di Bruno Piccinnu e Francesco Pilu dei Cordas et cannas.

La Regione conosce bene il valore del festival e per questo ha staccato un assegno di oltre 50mila euro.

Il programma. I concerti si svolgeranno in aeroporto alle 17.30 e alla stazione marittima dalle 20. I nomi sono tutti di livello e provengono tutti da diverse esperienze musicali, dal jazz al folk fino al blues. Si comincerà lunedì 26 al Costa Smeralda con il Mam jazz trio, poi al porto si esibiranno The Livexperience, il Sofia trio, il trio di Battista Giordano, infine Matteo Pastorino e Antonio Salis. La seconda giornata sarà aperta in aeroporto da Ester Formosa Elva Lutza, mentre alla stazione marittima spazio al Deplano Vargiu duo, Arketypos trio, Red wine e il Francesco Piu quartet. Durante la serata sarà proiettato il cortometraggio “Su Entu”. Quella di mercoledì 28 dicembre sarà l'ultimo giorno di festival. Appuntamento alle 17.30 in aeroporto con gli irlandesi David Munnelly e Shane McGowan, quest'ultimo omonimo del cantante del noto gruppo folk-punk The Pogues. Alla stazione marittima spazio ai Tenore di Lodè “Su riscattu” e al Marcello Zappareddu trio. Infine toccherà a Nikola Parov e Agnes Herczku, entrambi ungheresi, e ancora a David Munnelly e Shane McGowan.

Omaggio a Sciola. Il titolo scelto per questa 28esima edizione del Musicultura world festival è “Bentu ’e pedra - Entu ’e petra”, in logudorese e gallurese, le due lingue parlate a Olbia. Un titolo che richiama fortemente la Sardegna. E a proposito di pietre, il festival renderà omaggio a Pinuccio Sciola, lo scultore scomparso pochi mesi fa e divenuto celebre per le sue sculture sonore.

Lunga storia. Il festival è nato alla fine degli anni Ottanta ed è subito diventato un appuntamento fisso. «Ma a dir la verità non pensavamo che potesse durare così tanto - commenta Bruno Piccinnu -. Ora siamo davvero orgogliosi di portarlo avanti e sempre con un certo successo». Sulla stessa linea il collega Francesco Pilu: «Il pubblico assiste a ottime performance e anche noi abbiamo la possibilità di conoscere musicisti di tutto il mondo». Il Comune assicura il suo patrocinio. «Se esiste da 28 anni un motivo ci sarà» commenta Sabrina Serra, assessore comunale alla Cultura. Alla presentazione del festival ha partecipato anche Dario Maiore, editore e curatore della grafica. Preziosa la collaborazione con Sinergest e Geasar.

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