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nelle sale “La battaglia di Hacksaw Ridge”

Guerra, fede ed eroismo Il film pacifista di Gibson

Guerra, fede ed eroismo Il film pacifista di Gibson

ROMA. Ne “La battaglia di Hacksaw Ridge” diretto dal Premio Oscar Mel Gibson, in sala dal 2 febbraio con la Eagle dopo essere passato fuori concorso al Festival di Venezia, c’è una contraddizione....

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ROMA. Ne “La battaglia di Hacksaw Ridge” diretto dal Premio Oscar Mel Gibson, in sala dal 2 febbraio con la Eagle dopo essere passato fuori concorso al Festival di Venezia, c’è una contraddizione. Nonostante il film sia uno dei più dettagliatamente cruenti e a volte splatter di Gibson sulla guerra, racconta la storia vera di un pacifista doc: quella di Desmond Doss (Andrew Garfield) che durante una delle più feroci battaglie della seconda guerra mondiale, quella di Okinawa, salvò 75 uomini senza sparare un solo colpo.

L’uomo era infatti un convinto obiettore di coscienza. E questo anche grazie alla sua fede “avventista del settimo giorno”, che gli imponeva di credere che uccidere fosse sbagliato mentre era giusto servire la patria. Desmond Doss, tra l’altro, per il suo eroismo, fu il primo obiettore di coscienza insignito della Medaglia d’Onore del Congresso dall’allora Presidente degli Stati Uniti d’America Harry S.Truman.

Nel caso di Desmond Doss, ha detto al Lido il regista de La passione di Cristo e premio Oscar nel 1996 con Braveheart: «Per me si è trattato di prendere un uomo normale e fargli fare cose straordinarie in situazioni difficili. La sua lotta avviene nel mezzo dell’inferno di una guerra e lui, con la sua fede e ostinazione, alla fine fa qualcosa di soprannaturale. Doss – aggiunge il regista americano – ha la forma di amore più alta che ci sia: quella di mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri». Mel Gibson ha ricordato ancora la fede di Doss che, a ogni soldato salvato, invocava con gli occhi al cielo la preghiera: «Dio fammene trovare un altro».

«È innegabile che lui avesse una determinazione molto forte, grandiosa – aggiunge Mel Gibson –. Andare in questa zona armato solo dalla fede vuol dire avere una fonte di ispirazione straordinaria». Andrew Garfield (protagonista di celebri pellicole come Social Network e Spiderman), l’esile interprete dell’ostinato Doss, ha detto del suo personaggio: «Dobbiamo farci questa domanda, giorno per giorno: come ha fatto un uomo davvero semplice come lui a unire il fatto che non voleva uccidere un altro uomo con il desiderio di servire la sua patria? In un momento così difficile come oggi, di separazioni, lotte violente, ideologie e guerra, lui resta un simbolo del “vivere e lascia vivere”. Tutti noi abbiamo da imparare tante cose da lui».

Nel cast anche l’attrice australiana Teresa Palmer (Point Break), Sam Worthington (protagonista di Avatar di James Cameron), Vince Vaughn ( interprete di tanti film ma anche la serie tv True Detective) e Hugo Weaving (attore lanciato dalla serie Matrix e protagonista l’anno scorso di The Dressmaker ).

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