Edizione da record e Carlo Conti conferma l’addio
Risultati eccezionali negli ascolti e nella pubblicità Il presentatore: «Mediaset? No, Zecchino d’Oro»
SANREMO. I vertici Rai festeggiano l’edizione dei record, ma l’era di Carlo Conti all’Ariston si chiude. Non sarà il conduttore che con Maria De Filippi ha fatto viaggiare il Festival a una media di share pari al 50,7%, la più alta dal 2005, a condurre in porto la nave di Sanremo nel 2018: «Come faccio? Devo andare a Mediaset – scherza – No, seriamente. Devo fare lo Zecchino d’oro». La nuova avventura di Conti sarà la direzione artistica della 60ma edizione della storica vetrina della canzone per bambini, mentre per il futuro di Sanremo si apre il rebus della successione. Prima di lasciare la città dei fiori, dopo le polemiche sul suo cachet, il conduttore annuncia, mostrando la copia del bonifico, di avere devoluto 100mila euro (la cifra netta per la conduzione del festival) alla Protezione civile: «Visto che la vita è stata generosa con me, farlo è un dovere, perché so che cosa significa non arrivare a fine mese». Il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto celebra Sanremo 2017 come un “successo memorabile”: «Una edizione che chiude con l’eccezionale risultato del 58,4% e che è esploso sul web e su Rai Play con oltre 37 milioni di interazioni social e più di due milioni e mezzo di persone che hanno seguito il Festival in diretta streaming» dice, sottolineando il coinvolgimento questa volta “massiccio” del pubblico più giovane. Volano anche i conti, con una raccolta pubblicitaria di 22-23 milioni di euro (+7%) a fronte di un costo della manifestazione pari a 15,5 milioni, sottolinea il direttore di RaiUno Andrea Fabiano.Davanti a una media di oltre 12 milioni di persone a seguire la finale, Sanremo 2017 decreta dunque il successo della leggerezza e dell’ironia di Francesco Gabbani, toscano, 34 anni, il primo a riuscire nell’impresa di vincere in successione il concorso delle Nuove proposte, nel 2016, con “Amen”, e la gara dei Big. Trionfa con una sorpresa che lo stordisce davanti alla superfavorita Fiorella Mannoia, con “Occidentali’s Karma”, un pezzo che è già tormentone, così come il balletto con la scimmia ispirato a “Salirò” di Daniele Silvestri e ad “Attenti al lupo” di Lucio Dalla, vanta già imitazioni di ogni tipo sui social. Gabbani vince con il 36% dei voti, mentre Mannoia si ferma al 33% ed Ermal Meta, vincitore della serata delle cover e altra grande rivelazione del festival insegue al 31%. Ancora una volta sono le preferenze degli spettatori a determinare la vittoria, con il televoto che “pesa” per il 40% rispetto al 30% della giuria degli esperti (che nel rush finale a tre avevano preferito Meta) e al 30% della giuria demoscopica (che aveva indicato Mannoia). Gabbani adesso ha già un altro compito prestigioso: quello di rappresentare l’Italia all’Eurovision song contest: «Ma devo ripassare l’inglese» sorride. Scherza coi giornalisti anche Fiorella Mannoia: »La prossima volta per favore non datemi per favorita… Sono venuta a questo Festival con lo stesso spirito di 30 anni fa, mai con l’intento di vincere. Certo, in un angolino del cuore tutti ci sperano. Ma credo che questa canzone resterà».
Lascia il segno la presenza di “Queen Mary”, la regina di Canale 5 che per amicizia con Carlo Conti si è messa in gioco, sfidando il male ai piedi e la stanchezza della maratona sanremese con la sua gestualità pacata, la sua ironia e la sua capacità di raccontare. «Ho imparato a dichiarare l’imbarazzo davanti alle telecamere e a uscire dal complesso di essere sempre adeguata: se inciampi amen» dice Maria De Filippi tirando le somme. A Mediaset porterebbe via «un po’ della coesione che c’è in Rai» mentre «la mia azienda è molto libera, ma è fatta di tante piccole fazioni».
Per lei, come per Conti, che tifava per Ron (eliminato già nella serata della semifinale) la piccola delusione di non aver visto vincere il proprio favorito: «Fiorella Mannoia è stata straordinaria e coraggiosa a venire in gara. I cantanti della sua levatura dovrebbero avere il suo stesso coraggio e partecipare».
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