L’Orso d’oro va ad Ildikò Enyedi
La regista ungherese vince la Berlinale. Aki Kaurismaki Orso d’argento
BERLINO. Va al film «On body and soul», della regista ungherese Ildikò Enyedi, l’Orso d’oro come miglior film del 67° Festival del cinemadi Berlino. Il finlandese Aki Kaurismaki ha vinto l’Orso d’argento come migliore regista per il film «The Other Side of Hope». La sudcoreana Kim Min-hee, interprete di «On the Beach at Night Alone» di Hong Sang-soo, ha vinto il titolo di miglior attrice. All’austriaco Georg Friedrich, per il ruolo da protagonista nel film tedesco «Bright Nights» di Florian Gottschick, il premio come miglior attore.
«On body and soul» racconta l’incontro di due persone sole, lei anaffettiva, lui con un braccio paralizzato. Sognano in maniera ricorrente lo stesso sogno: due cervi nella foresta. Un film sui sentimenti e sulla difficoltà di esprimerli. «Volevo fare una cosa – spiega Ildikò Enyedi – semplice come un bicchiere d’acqua. Sapevo che era un rischio, il mio cast credeva in me ma non sapevo come il pubblico l’avrebbe abbracciato, c’era bisogno di cuori generosi». Il film era stato presentato all’inizio della Berlinale e aveva conquistato molti.
In «The Other Side of Hope», il film di Kaurismaki, siamo invece ad Helsinki, dove si incrociano le vite di un giovane rifugiato siriano Khaled (interpretato da Sherwan Haji), che ha perso la maggior parte della sua famiglia nei bombardamenti su Aleppo e ha chiesto, senza troppa speranza, un permesso di soggiorno, e Wikstrom (Sakari Kuosmanen), commesso viaggiatore pieno di iniziative che prende a cuore il destino del ragazzo.
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