Tutti a rincorrere “La La Land”
Domani all’alba le statuette, il film di Chazelle superfavorito. Dalle 22.50 di oggi la lunga diretta tv
«And the Oscar goes to...». L’attimo di sospensione dopo la fatidica frase che anticipa l’annuncio del vincitore sembra non passare mai. Istanti pronti a ripetersi per ognuna delle categorie in gara, a tenere con il fiato sospeso gli appassionati di cinema che seguiranno la cerimonia. Una maratona televisiva che in Italia sarà trasmessa, nella notte tra oggi e domani, su Sky e in chiaro su TV8. Dalle 22.50 di oggi al via con il red carpet la lunghissima diretta che terrà svegli gli spettatori appassionati di cinema fino all’alba, quando a chiudere l’edizione numero 89 degli Academy Awards verrà annunciato l’Oscar al miglior film.
Per il cinema italiano il momento più atteso sarà comunque prima, quando verrà assegnata la statuetta nella sezione dedicata ai documentari: «Fuocoammare», il lavoro di Gianfranco Rosi sugli sbarchi dei migranti a Lampedusa, potrebbe completare un eccezionale percorso, ricco di riconoscimenti, partito nel febbraio dell'anno scorso con la vittoria dell’Orso d’oro al festival di Berlino. Da ricordare inoltre che in nomination ci sono anche Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregoriani, per il make up di «Suicide Squad».
Al di là dello sguardo all’Italia, a catturare il maggior interesse è il protagonista annunciato della serata: «La La Land» che si presenta all’appuntamento con ben quattordici candidature. Difficile possa fare bottino pieno (in questo caso sarebbe record assoluto di Oscar), ma sicuramente il film di Damien Chazelle si porterà a casa un bel numero di statuette. Come prevedono anche le quote dei bookmaker, sarebbe strano non vedere salire sul palco il giovane regista a ritirare gli ambiti premi per la miglior regia e anche per il miglior film. Categoria dove la classica cinquina dei finalisti si allarga, fino a nove titoli. Qualche piccola possibilità di mettere i bastoni tra le ruote a «La La Land» sembrano poter avere soltanto «Moonlight» di Barry Jenkins, racconto della vita difficile di un giovane afroamericano, il dramma familiare «Manchester by the Sea» di Kenneth Lonergan, «Barriere» di Denzel Washington.
Completano la lista delle nomination a miglior film: «La battaglia di Hacksaw Ridge» diretta da Mel Gibson, «Arrival» di Denis Villeneuve, «Hell or High Water» di David Mackenzie, «Il diritto di contare» di Theodore Melfi, «Lion» di Garth Davis.
Anche per quanto riguarda gli interpreti principali, la corsa si fa su «La La Land». Su Emma Stone, nei panni di un’aspirante attrice, e Ryan Gosling, in quelli di un pianista. Se appare però quasi certa la vittoria della protagonista femminile, nonostante gli altri grandi nomi selezionati per contendersi il premio (Isabelle Huppert, Meryl Streep, Natalie Portman e la sorpresa Ruth Negga), sarà più difficile per Gosling perché il vero favorito sembra essere Casey Affleck, autore di una prova memorabile in «Manchester by the Sea».
Per quanto riguarda invece l’Oscar come miglior attore e attrice non protagonista i pronostici sono tutti per Mahershala Ali («Moonlight») e Viola Davis («Barriere»). Due interpreti di colore dopo le polemiche e le accuse di razzismo mosse nei confronti dell'Academy dell’anno scorso.
Fra le altre categorie, sempre molto interessante la cinquina del miglior film straniero dove se la dovrebbero giocare il tedesco «Toni Erdmann» di Maren Ade e l’iraniano «Il cliente» di Asghar Farhadi (che non sarà presente in segno di protesta contro le misure antimmigrati del governo Trump).
Nella categoria dei lungometraggi d’animazione, attenzione al franco-svizzero «La mia vita da zucchina» e al belga-giapponese «La tartaruga rossa», che proveranno a spezzare la tradizionale egemonia delle produzioni americane in questa categoria.
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