“Visioni sarde” alla Cineteca di Bologna Premiato “Il bambino” di Silvia Perra
BOLOGNA. Il cortometraggio di Silvia Perra intitolato “Il bambino” si è aggiudicato il primo premio alla quarta edizione del concorso “Visioni Sarde”, organizzato dalla Fasi ( Federazione delle 70...
BOLOGNA. Il cortometraggio di Silvia Perra intitolato “Il bambino” si è aggiudicato il primo premio alla quarta edizione del concorso “Visioni Sarde”, organizzato dalla Fasi ( Federazione delle 70 associazioni sarde in Italia), sezione di “Visioni Italiane”, concorso nazionale per corto e mediometraggi organizzato dalla Cineteca di Bologna e giunto quest'anno alla 23a edizione.
La giuria presieduta da Paolo Pulina (scrittore, giornalista, uno dei due vicepresidenti della Fasi), coordinata da Bruno Culeddu, con Marcello Fois , Alberto Masala, Bruno Mossa, Antonello Rubattu, Sergio Naitza, Antonello Zanda, Antonio G. Pirisi, Franca Farina, Giacomo Ganzu e Mario Ledda, ha deciso di assegnare il primo premio (consistente in mille euro) a ll’opera“Il bambino” (Italia, 2015, 15'), lavoro della giovanissima cagliaritana Silvia Perra. Le nove opere in concorso erano firmate Mario Piredda, Silvia Perra, Paolo Zucca, Tomaso Mannoni, Bonifacio Angius, Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti, Andrea Marras, Gianni Cesaraccio, Matteo Pianezzi. La cerimonia di premiazione, coordinata da Anna Di Martino della Cineteca di Bologna, si è tenuta al Cinema Lumiere di Bologna.Il film vincitore presenta una storia nella quale gli equilibri della famiglia Khaled (marito, moglie e figlia), musulmana, vengono compromessi dall'arrivo di un'altra donna, giovane, che ha il compito di procreare un figlio maschio. Ecco la motivazione del riconoscimento a “Il bambino": «La trama che viene proposta allo sguardo contemporaneo risiede in uno scrigno difficilmente comprensibile se non attraverso la chiave di una naturalità distante e formalmente inverosimile per la morale occidentale. Ma il film è sostenuto dal respiro di una regia, che compie la felice scelta di distanziarsi dal giudizio, per condurre con sapiente abilità lo sguardo verso una riflessione sull’amore».
Il premio speciale e' stato assegnato a “A casa mia” di Mario Piredda, vincitore qualche settimana fa del David di Donatello. «Si apprezza la narrazione del contrasto tra due mondi paralleli che procedono senza possibilità di incontrarsi - recita la motivazione- La fragilità di una vita ricca di piccoli gesti quotidiani, echi di silenzi, affetti e memorie, contrapposta all’invadenza imperterrita, spietata e volgare, della contemporaneità. È la Sardegna di oggi in un’attualità problematica, umiliata, sterilizzata e falsificata nei dépliants turistici. Un grande talento pittorico della fotografia sottolinea le scelte di una regia asciutta ed essenziale, senza cedimenti a scontate formalità. Notevole la sceneggiatura e la mirabile capacità interpretativa dei due protagonisti. Il film è una poetica affermazione dell’istinto desiderante». Menzione d'onore per “Domenica” di Bonifacio Angius .
Con “Visioni Sarde”, la Fasi vuole fare emergere e sostenere i talenti sardi e valorizzare cortometraggi e mediometraggi ambientati in Sardegna. LagGiuria di "Visioni Sarde" si è riunita quest'anno nella sede del Circolo Nuraghe di Fiorano Modenese (Modena), circolo che ha presentato alla Regione Sardegna un progetto intitolato “Le nostre storie ci guardano”.
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