Alla ricerca dei segreti perduti di un’isola di banditi e nuraghi
Nel libro di Antonio Maccioni una Sardegna ancora nascosta anche ai sardi Itinerari naturalistici e sportivi, siti archeologici, storia e tradizioni religiose
C’è una Sardegna nascosta anche ai sardi. Un’isola misteriosa, fatta di segreti invisibili e inafferrabili o più spesso celati alla vista perché così ingombranti da sparire dalla visuale, finire con l’essere non più (ri)conosciuti perché troppo noti. Per quest’ultimo aspetto, ma non solo, è una lettura tutt'altro che banale – anche per chi crede di conoscere bene l’isola – quella che offre Antonio Maccioni con il suo nuovo libro Alla scoperta dei segreti perduti della Sardegna, pubblicato da Newton Compton Editori.
Originario di Scano Montiferro, specializzato in filosofia della religione e storia russa, Maccioni guida il lettore attraverso un gran numero di «Itinerari per scoprire nuovi scorci, leggende, aneddoti e tradizioni» come recita il sottotitolo del libro. Un volume di oltre trecento pagine, arricchito da illustrazioni e foto d'epoca, per un lungo viaggio spaziale e temporale ricco di sorprese.
Divisa in quattro parti, la guida si apre con un’indagine sui segreti della natura, tra paradisi incontaminati, grotte nascoste e villaggi dimenticati. Si fa per esempio tappa a Lollove, frazione del comune di Nuoro, e poi sulla costa ogliastrina alla ricerca delle tracce della foca monaca protagonista anche di un film d’animazione giapponese, “Tottoi”, realizzato venticinque anni fa. E ancora lungo l’affascinante litoranea tra Alghero e Bosa, dove osano i grifoni, e attraverso un interessante itinerario che invita alla riscoperta dell’isola a cavallo di una mountain bike.
La seconda parte del volume si sofferma invece sui segreti dell’archeologia, tra riti antichi, civiltà sepolte e divinità fuori dal tempo. Dai resti trovati nelle grotte della valle di Lanaitho, alla leggenda dello Scultone diventata spunto iniziale per racconti a fumetti (in testate come Martin Mystère e Topolino) ambientati tra nuraghi e tombe dei giganti.
Il terzo segmento di questi itinerari punta poi l’attenzione sui segreti della storia più recente, tra banditi e delitti, poligoni militari e guerre silenziose. Dalla vicenda del bandito e poeta Francesco Satta d’Osilo a quella di Samuele Stocchino, la Tigre d’Ogliastra. Passando per il mistero sulla morte di Peppina Sechi di Bosa e quello sulla scomparsa della studiosa americana Ellen Rose Giles a Sassari.
A chiudere il libro una quarta parte dedicata ai segreti della fede, affrontati da Maccioni secondo una singolare declinazione in chiave moderna di un Medioevo della religione ambientato ai giorni nostri. Tra riti d’iniziazione e messe nere, satanismo acido e statue decapitate, calici misteriosi e lacrime di sangue.
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