La Nuova Sardegna

a Samugheo

Apre la mostra di Daniela Frongia

“Intrecci liberi”, omaggio all’antica produzione tessile isolana

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SAMUGHEO. Il Murats (Museo regionale dell’arte tessile sarda) dedica il secondo appuntamento della sua programmazione annuale alle opere della fiber artist Daniela Frongia. La mostra, dal titolo “Intrecci liberi”, curata da Anna Rita Punzo, vuole essere un omaggio all’antica produzione tessile sarda, di cui il Murats è custode e, al contempo, far emergere le profonde influenze esercitate dalla tradizione manifatturiera nella ricerca artistica contemporanea. Il percorso espositivo sarà inaugurato domani alle 19 e sarà visitabile fino al 16 aprile.

“Intrecci liberi” è una nuova ed originale narrazione creativa che integra una selezione di opere note con oltre trenta pezzi inediti realizzati in esclusiva per il Murats. Con la sua ultima produzione, Frongia prosegue ed approfondisce la propria personale riflessione sulle potenzialità espressive delle fibre e della tradizione tessile, impiegando tecniche inusuali e concentrandosi sulla creazione di straordinarie superfici stratificate che combinano materiali di recupero, filati, ricami, terre e pigmenti naturali. Ricerca, sperimentazione e dedizione sono i tratti distintivi di opere ed installazioni dal forte impatto visivo, tattile e sensoriale capaci di ripercorrere e raccontare il lungo e complesso procedimento di manipolazione della materia dal seme al filo. Daniela Frongia osserva la natura, ne rispetta gli equilibri, ascolta la materia che suggerisce la forma e attraverso l’atto creativo ne accompagna la trasformazione in opere dalla sofisticata dimensione scultorea e dal carattere innovativo.

Daniela Frongia è nata a San Gavino Monreale nel 1981. La sua attività abbraccia produzioni e media differenti: installazioni, performance, video, fotografia, pittura. Tornata in Sardegna, declina gradualmente il proprio interesse verso le arti plastiche e le forme legate al fare artigianale tradizionale, in particolare la manifattura tessile. Trame e fili intervengono nello spazio pittorico per definire suture, lettere, ramificazioni. La produzione più recente è caratterizzata da un approccio più intimo con la natura e la materia: l’artista lavora terra, fibre, legno e pigmenti per creare forme che imbastiscono dialoghi con il proprio universo interiore e il mondo che la circonda.

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