La Nuova Sardegna

Dai Cantos de Sardigna ai balli tradizionali

di Stefano Ambu

Un ampio programma di concerti, rappresentazioni rituali e teatrali: il 4 maggio al Palazzo Civico “Su Contu de Sant’Efis”

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di Stefano Ambu

Teatro, balli, launeddas, cantadores per Sant'Efisio. Tutto o quasi tutto in limba con il Festival delle tradizioni: si comincia il giorno prima della grande festa. Il programma si conclude poi con il ritorno del santo a Cagliari. Il pacchetto prevede,con qualche coda anche oltre il 4 maggio, anche gli eventi collaterali della stagione di lirica e di balletto del Teatro Lirico di Cagliari, le proposte musicali, teatrali e culturali della programmazione del Teatro Massimo, del Conservatorio di Musica di Cagliari, del Festival Echi Lontani, della Fiera della Sardegna allungherà lo show di qualche giorno. Ad aprire il Festival ieri sera è stato il concerto di Cordas et Cannas in piazza del Carmine con il progetto "Musicalimba", anteprima del tour 2017: due ore di suoni e parole con le anticipazioni del nuovo lavoro e i maggiori successi del gruppo sul palco da oltre 35 anni. Oggi 1° maggio, sempre nello spazio tra via Maddalena e via Sassari, ma a partire dalle 18, ci sarà la consegna del "Toson d'Oro di Sant'Efisio", premio istituito in occasione di questa 361esima edizione della Festa da assegnare a personaggi, enti o istituzioni che hanno legato la loro attivita artistica o professionale a San'Efisio: il riconoscimento è stato assegnatoal maestro Luigi Lai (gia Confratello Onorario), per aver messo a disposizione della Festa la sua arte che ha reso piu solenne per oltre mezzo secolo la Processione di Sant'Efisio. In serata spazio al "Ballo dell'isola in festa": un viaggio nelle tradizioni musicali isolane attraverso l'interpretazione dei canti a tenore, dei suoni di launeddas, organetti e fisarmoniche. E poi balli rituali e danze di corteggiamento. Sempre tutto col marchio Sardegna. Ulteriore motivo di interesse, la partecipazione del tenore Remundu 'e Locu di Bitti. Dedicata al canto popolare e la serata di domani 2 maggio. Il palco di Piazza del Carmine ospita a partire dalle 21, "Cantos de Sardigna": protagonisti i canti a tenore di Fonni e Oniferi, i canti tradizionali e classici del Logudoro e i canti galluresi. I canti campidanesi fra tradizione e innovazione saranno invece al centro della serata del 3 maggio (Piazza del Carmine, ore 21): sul palco il progetto musicale tra tradizione e innovazione.di Antonio Pani con i canti campidanesi (canzoni a curbas, lairellelara, trallalera, goccius) accompagnati dalla tradizionale "chitarrina" e le nuove melodie di rielaborazione musicale. Il 4 maggio, in attesa del ritorno del martire guerriero, il Palazzo Civico (ore 19) ospita l'appuntamento con "Su contu de Sant'Efis", dell'associazione Figli d'arte Medas. L'attore Gianluca Medas, autore e narratore dello spettacolo, ripercorrera con l'accompagnamento delle musiche dal vivo di Mauro Palmas le vicende della vita del Santo. Tutto questo ripercorrendo la storia dell'isola: dalla peste del 1652, passando per il tentativo di invasione francese, fino ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

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