La Nuova Sardegna

Una maglietta colorata per gridare al mondo il desiderio di libertà

di Monica De Murtas
Una maglietta colorata per gridare al mondo il desiderio di libertà

Paola Cassano, dalla pittura al guardaroba col brand “Le sognatrici” «Lavoro su linee e colori presi dalla cultura tradizionale sarda»

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Sono donne dal viso rotondo, bocca a forma di cuore, ciglia lunghissime e occhi sempre chiusi ma Paola Cassano, pittrice e disegnatrice sarda autrice del brand “Le sognatrici”, avverte: «Abitano l’universo dei sogni e quello del deiderio, ma non dormono, tutt’altro; sono colte in un momento introspettivo, riflettono sul proprio sogno per farlo diventare realtà».

Paola Cassano, disegner con la passione per la grafica, disegna donne fin da bambina ma il suo sogno lo ha concretizzato nel 2013 anno in cui in cui dopo gli studi accademici e un'intenso background decide di inserire nella sua linea di gioielli dipinti a mano "Néula" dei volti di donna. Dopo i primi riscontri positivi nasce l'idea di stampare questi volti anche su t-shirt, mug e taccuini «Le prime sognatrici sono state “Le native” – dice Cassano – una linea che ho dedicato agli abiti tradizionali sardi. Il mio sentimento d’appartenenza all’isola è molto forte e per un disegnatore sardo l’interpretazione dell’abito tradizionale è un passaggio obbligato. La prima “nativa” indossava l'abito di Sorso, mio paese d'origine, ma sono nate subito anche sognatrici di: Osilo, Sennori, Cagliari, Oliena, Thiesi e così via. Lavoro osservando gli abiti antichi e cerco in ogni abito la sua storia. La linea di t -shirt ha offerto l'opportunità a chi lo desidera di indossare in modo moderno e alternativo i simboli della nostra tradizione. Ogni mia maglietta in qualche modo rappresenta un' identità veicola un messaggio».

Quale messaggio?

«È arrivato il momento per ogni donna di concretizzare i sogni, di toglierli dal cassetto. Abbiamo le qualità necessarie per realizzare le nostre aspirazioni con audacia e fiducia. Chi viene in negozio compra la t-shirt con "la sognatrice" in cui più si identifica. Stessa cosa avviene quando un cliente compra la maglia per fare un regalo, "la sognatrice" scelta rappresenta un'icona, un modo per dire a chi si vuole bene: Io ti vedo così! La scelta è ampia oltre "le native " ho realizzato maglie ispirate alle donne che più mi hanno affascinato: Frida Kahlo, Audrey Hepburn, Dorothy del Mago di Oz, il premio nobel per la pace Aung San Suu Kyi, donne che cambiano le prospettive spinte dalla forza di un sogno che deve concretizzarsi».

La t-shirt delle sognatrici è diventata dunque un simbolo da indossare?

«Sì e questo mi rende davvero felice, la filosofia su cui si fonda il brand è stata colta dal pubblico. Inotre la t-shirt è un veicolo democratico, possono indossarla tutti, senza distinzioni di sesso (c’è anche la linea uomo) di età e di taglia».

Cosa ha rappresentato per lei il successo di questo progetto?

«Ha realizzato i miei sogni, due in particolare: l’aspirazione di raccontare col disegno l'universo femminile e di fondare un'azienda. “Le sognatrici” oltre ad essere un progetto artistico sono anche un'impresa economica che offre lavoro a molte persone con i due “Dream store” a Sassari e Cagliari e uno staff che si occupa della comunicazione e dei social sui quali siamo molto attivi. Nella nostra pagina Facebook arrivano messaggi e foto di donne che indossano le nostre t -shirt scattate in diverse parti del mondo perché “le sognatrici” sono ovunque».

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