La Nuova Sardegna

Scienziati tutti d’accordo: «Il buon umore salva la vita»

di Marco Vitali
Scienziati tutti d’accordo: «Il buon umore salva la vita»

Per i ricercatori ridere migliora la salute, aumenta la produttività e rende belli La ricorrenza nata nel 1998 come iniziativa a favore della pace nel mondo

4 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Oggi è la Giornata mondiale della risata. Ridere accresce l’autostima, solleva l’umore, migliora la produttività sul lavoro e rende più affascinanti. Gli esperti di tutto il mondo sono concordi nel dire che il buon umore è l’elisir per vivere a lungo e lavorare felici. Se un vecchio proverbio recita «Ridere fa buon sangue», per gli scienziati di tutto il mondo ridere fa davvero vivere meglio e rappresenta la più semplice ed economica via per il benessere, sia fisico sia mentale, nella vita come nel lavoro. Sono molteplici infatti i benefici sul corpo e sulla mente di una risata: migliora la circolazione del sangue, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, tiene il cervello allenato, contrasta ansia e depressione e contribuisce alla salute del sistema immunitario. Ma, soprattutto, migliora il rapporto con gli altri e con se stessi, influenzando positivamente le relazioni a livello privato e lavorativo.

Gli studiosi della St. Edwards University di Austin, in Texas, conducendo uno studio su 2.500 impiegati, hanno scoperto che l’81% si dichiara maggiormente produttivo se inserito in un contesto lavorativo dove regna il buonumore. E uno studio della “Mayo foundation for medical education and research”, riportato da Huffington Post, ha rivelato che ridere riduce drasticamente gli ormoni dello stress: il cortisolo del 39%, l’epinefrina del 70% e la dopamina del 38%.

Allo stesso modo un’indagine della Loma Linda University, in California riportata da Nature, ha evidenziato come, alla vista di un video comico, le beta-endorfine, che alleviano la depressione, aumentino del 27%. È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication su oltre 70 testate internazionali in occasione della Giornata mondiale della risata, che si celebra la prima domenica di maggio, per capire perché l’atto della risata sia considerato da esperti e scienziati da ogni parte del mondo, il gesto perfetto per stare bene.

La Giornata della risata è una ricorrenza nata come manifestazione a favore della pace nel 1998 su iniziativa del medico indiano Madan Kataria, fondatore dello “Yoga della risata”. Personaggi autorevoli affermano il potere della risata. Hunter “Patch” Adams, fondatore nel 1971 del “Gesundheit institute” e della clownterapia, e interpretato sul grande schermo da Robin Williams, sostiene che «la buona salute è soprattutto questione di risate». Ridere aumenta la capacità della persona di alleggerire il peso quotidiano: defocalizza la mente dai problemi e fa stare subito meglio. «È un toccasana, soprattutto negli ambienti lavorativi ad alto livello di stress», spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, che utilizza spesso questa modalità nei propri corsi dedicati ai leader, per potenziare capacità di resilienza e velocità di risoluzione delle soglie critiche di stress. «Superato il primo momento di imbarazzo, nell’esperienza di una risata intenzionale e decongestionante – aggiunge Osnaghi – le persone si lasciano andare. Il “gesto” del ridere dona una ventata di aria fresca al cervello e in un istante gli approcci tra colleghi cambiano e svanisce il pessimismo. Si mette in atto un processo che impatta sulle funzioni ormonali: il corpo agisce sulla mente attraverso una nuova attitudine comportamentale».

Il primo a comprendere l’importanza della risata e il suo potere di influenza sul benessere delle persone fu Ippocrate, che nei suoi trattati affermò: «Da un sorriso nasce sempre un altro sorriso». Susumo Tonegawa, premio Nobel per la Medicina nel 1987, dice che «chi è triste e depresso non riesce a tener lontane le malattie». Secondo recenti studi dello scienziato californiano Lee Berk, citati sul Los Angeles Times, ridere sviluppa le frequenza “gamma” all’interno del cervello, che produce onde in grado di sincronizzare in maniera concreta l'attività neuronale e sostenere la memoria. Una ricerca dell’Università di Oxford rivela che ridere per almeno 15 minuti in compagnia aumenta del 10% la soglia del dolore. Il settimanale Time ha riportato uno studio della Western Kentucky University secondo il quale una risata aumenta il numero di «cellule killer» che difendono il sistema immunitario attaccando quelle malate. Ma non è tutto: secondo lo studio condotto da Maciej Buchowski, professore alla Vanderbilt University di Nashville, ridere per 10-15 minuti permette di bruciare circa cinquanta calorie.

Non soltanto scienziati, ma anche attori e comici conoscono la grande forza di una risata. Audrey Hepburn in una famosa intervista rivelò: «Amo le persone che mi fanno ridere. Ridere è la cosa più importante in una persona». Insomma, meglio una bella risata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative