La Nuova Sardegna

Gli editori sardi disertano la Mostra regionale del libro

di Paolo Coretti
Gli editori sardi disertano la Mostra regionale del libro

«Una manifestazione localistica: programma modesto e organizzazione carente» Stamattina a Cagliari negli uffici della Regione la presentazione del cartellone

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SASSARI. Nasce sotto una cattiva stella la sedicesima edizione della Mostra del Libro in Sardegna, in programma a Macomer da giovedì a domenica prossima. La presentazione è in programma questa mattina a Cagliari nella sede dell’assessorato alla Pubblica istruzione ma ieri, proprio alla vigilia, è arrivata la formale rinuncia degli editori sardi alla manifestazione, che già lo scorso anno aveva vissuto momenti di intensa polemica. I loro libri non saranno presenti a Macomer e hanno diffidato qualsiasi distribuzione.

Il motivo principale, come si legge nel comunicato dell’Aes (Associazione editori sardi) che formalizza la decisione è la data della manifestazione, sistemata tra le due principali fiere italiane (“Tempo di libri” a Milano, conclusa lo scorso 23 aprile, e il Salone di Torino, che comincerà il 18 maggio). Una circostanza che, secondo l’Aes, ha ha reso problematica l'individuazione di un programma coordinato e aderente allo spirito dell'iniziativa.

«Tutte queste criticità – spiegano i responsabili – sono state più volte evidenziate, anche di recente, sia in occasione di interlocuzioni avvenute a riguardo con la Regione, sia nel corso di comunicazioni intercorse con il sindaco di Macomer. Nonostante tutto l'Aes ha offerto la propria collaborazione, proponendo una modalità di partecipazione articolata in più fasi, scaturita da una consultazione con gli associati».

Il 3 maggio scorso una delibera della Regione ha escluso qualsiasi data fissa o paletti per l’organizzazione della Mostra del libro. «Purtroppo in questi giorni – affermano gli editori nel comunicato – è emerso che il Comune di Macomer aveva già proceduto di fatto alla stesura autonoma del programma, un calendario che a tre giorni dall'apertura non è stato ancora reso pubblico. Nonostante i tempi si fossero ridotti ulteriormente, anche più di recente l'Aes, unica associazione di categoria in Sardegna e riconosciuta dalla legge 22 del 1998, ha accolto invano la proposta di mediazione avanzata con grande impegno e apertura istituzionale dall'assessore regionale Giuseppe Dessena, considerando le varie criticità sottese al rischio di non onorare, con la propria presenza, l'importante appuntamento che la stessa Aes ha contribuito a fondare». «Quella che il Comune si appresta a inaugurare – concludono gli editori – è quindi, nell'imbarazzo generale, non un evento dedicato alla promozione di un comparto e delle sue opere, come previsto dalla legge, ma una manifestazione di carattere localistico, carente da un punto di vista sia programmatico sia organizzativo».

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