I Moonspell sul palco del Fabrik
Domani a Cagliari il metal della storica band portoghese
CAGLIARI. Uno dei grandi nomi europei del metal a livello internazionale si appresta a sbarcare a Cagliari per un live imperdibile: domani sul palco del Fabrik, in via Mameli, saliranno per la penultima tappa del loro tour continentale i lusitani Moonspell. Per il pubblico sardo è un appuntamento da non mancare anche perché quello proposto sarà un set speciale, celebrativo dei venticinque anni di attività della band e dei venti anni dall’uscita del classico “Irreligious”. Pochi i posti ancora disponibili: chiuse le prevendite, gli eventuali biglietti rimanenti saranno acquistabili venerdì all’ingresso del locale.
Nato nel 1992 a Brandoa per iniziativa del carismatico cantante Fernando Riberio, e completato da Miguel Gaspar alla batteria, da Aires Pereira al basso e da Ricardo Amorim e Pedro Paixão alle chitarre, il gruppo debutta nel 1994 con l’ep “Under The Moonspell” che porta a un contratto con la prestigiosa etichetta tedesca Century Media, e registra subito dopo il primo capolavoro, “Wolfheart”, in cui al black metal di base si uniscono influenze gotiche e suggestioni provenienti dalla musica tradizionale portoghese, come ad esempio in “Trebraruna”. Nel 1996 è la volta di un nuovo, indimenticabile lavoro in studio, “Irreligious”, che si apre significativamente nel nome di Fernando Pessoa e del suo “Opiário” con il brano “Opium”; tante le canzoni diventate ormai dei capisaldi del genere, da “Ruin & Misery” a “Herr Spiegelmann”, da “Raven Claws” a “Full Moon Madness”. Al sound prevalentemente gotico di questo secondo album, che vede stemperati gli estremismi dell’esordio, si uniscono le sperimentazioni elettroniche di “Subversion”, preludio all’opera della maturità e della magnificenza assolute, “Sin/Pecado” del 1997, che imprime un’evoluzione sensibile allo stile dei cinque (scontentando forse alcuni vecchi fan conservatori, ma allargando la platea degli estimatori). Seguiranno altri otto dischi (l’ultimo a oggi è “Extinct” di due anni fa, ma a novembre è in arrivo “1775”, incentrato sul terremoto che sconvolse Lisbona nella parte conclusiva del Diciottesimo secolo e che sarà cantato interamente in portoghese) e centinaia di concerti in giro per il mondo, a certificare un successo costante e una posizione di primo piano nel panorama della musica estrema.
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