Carolyn Smith, dalla tv alla ricerca contro il cancro
Per la Festa della mamma anche in Sardegna azalee in piazza
di Grazia Brundu
Domani, per la Festa della Mamma, anche le piazze della Sardegna saranno tra le tremilaseicento in tutta Italia dove sarà possibile acquistare le piantine dell’Azalea della ricerca. Da Sassari a Olbia, Nuoro, Oristano e Cagliari (l’elenco completo delle località lo si puù trovare all’indirizzo internet “www.airc.it”) con quindici euro si può sostenere l’iniziativa varata dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro nel 1985. Più di trent’anni di attività instancabile, durante i quali l’Airc non ha mai smesso di finanziare centinaia di progetti e migliaia di ricercatori italiani impegnati a rendere i tumori al seno e agli organi riproduttivi sempre più curabili.
Tra gli obiettivi dell’associazione c’è anche quello di consigliare le donne colpite da queste forme di cancro, molto diffuse ma per fortuna sempre più curabili. Per questo domani, insieme alle azalee, ci sarà anche una Guida con consigli sugli ospedali e gli specialisti a cui affidarsi. In copertina, il volto sorridente di Carolyn Smith, ballerina, coreografa e presidente di giuria del programma “Ballando con le stelle”. Lei stessa qualche tempo fa ha dovuto affrontare una mastectomia, però la sua tempra guerriera non è stata intaccata dalla malattia, e proprio per questo motivo l’Airc l’ha scelta come amica speciale per le donne che si sottopongono alle stesse cure. Carolyn Smith ha accettato di anticipare per la Nuova Sardegna qualcuno dei consigli contenuti nella Guida. Dall’importanza di «informarsi, attraverso associazioni come Airc, per trovare la struttura più adatta» al desiderio di sentirsi sicure del proprio corpo anche dopo l’operazione e la chemioterapia: «Non bisogna per forza indossare delle parrucche, ma anche sapersi “divertire”, utilizzando dei turbanti colorati che ci aiutano a ritrovare la giusta luce ed energia per affrontare la giornata».
Carolyn sa benissimo che non tutte sono forti come lei, così «anche attraverso i social network cerco di essere vicina alle donne con un sorriso e condividendo la mia esperienza». E non si ferma qui: «Sto lavorando a un progetto che prevede la danza come sostegno per affrontare una malattia che devasta il corpo e la mente. Credo che attraverso il ballo sia possibile riacquistare la serenità dopo un periodo duro come la mastectomia. Spero di poterne parlare presto con più precisione».
Infine un’ultimo consiglio molto pratico e squisitamente relativo alla sanità: «Il mio consiglio a tutte le donne che come me si trovano a combattere questa malattia è di non fermarsi nel primo ospedale che incontrano ma di accertarsi che sia effettivamente un centro specializzato nella cura dei tumori, perché l'esperienza fa la differenza e può salvare una vita. Dobbiamo capire che un secondo parere medico, se il primo non ci convince, è un nostro diritto e non uno sgarbo che facciamo al medico».
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