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Disturbi alimentari e psichici: nel Dna le radici comuni

di Paola Mariano
Disturbi alimentari e psichici: nel Dna le radici comuni

Una ricerca Usa scopre un punto preciso nel cromosoma 12

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di Paola Mariano

Non solo lo specchio di profondi disagi psicologici spesso connessi a situazioni familiari difficili o anche esperienze di maltrattamento, l’anoressia potrebbe affondare le sue radici almeno in parte nei geni, in un punto preciso del Dna sul cromosoma 12, quindi essere un disturbo almeno parzialmente ereditario. Inoltre l’anoressia potrebbe avere dei tratti genetici in comune con malattie psichiatriche come la schizofrenia, ma anche con malattie metaboliche quali il diabete.

Lo dimostra un maxi-studio che ha coinvolto 3495 individui con la malattia e 10.982 individui sani. Condotta presso la University of North Carolina Health Care da Cynthia Bulik, la ricerca ha portato all’identificazione sul cromosoma 12 di un punto preciso del Dna chiamato “rs4622308”, un «locus genico» (definito come un particolare punto su un cromosoma che contiene un gene o comunque una determinata sequenza genetica) risultato associato alla malattia, ovvero legato al rischio di soffrirne. La scoperta indica anche che vi è un’elevata «affinità» genetica tra anoressia e malattie psichiatriche quali schizofrenia e tendenza al «neuroticismo» (ovvero a manifestare disturbi d'ansia, propensione a preoccuparsi e anche alla depressione), a supporto della tesi che l’anoressia è a tutti gli effetti una malattia psichiatrica.

Secondo i dati riportati sul sito di ABA, Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari. Sono oltre 3 milioni in Italia le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Nell'85% dei casi si tratta di donne adulte, o di adolescenti e bambine.

Negli ultimi anni il fenomeno riguarda sempre di più anche individui di sesso maschile. Secondo i dati riportati sul portale del Ministero della Salute l’incidenza dell’anoressia nervosa, cui è collegata una mortalità 5-10 volte maggiore di quella di persone sane della stessa età e sesso, è di almeno 8 nuovi casi per 100 mila persone in un anno tra le donne, mentre per gli uomini è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi.

Inoltre, spiega Cynthia Bulik, «abbiamo anche calcolato le “correlazioni” – somiglianze genetiche – e il grado cui diversi disturbi sono causati dagli stessi geni», ed è emersa una forte correlazione con malattie psichiatriche quali schizofrenia e tendenza alla nevrosi (propensione per ansia e depressione) e anoressia, ma anche con condizioni metaboliche, dalla composizione del corpo, all'indice di massa corporea fino al diabete di tipo giovanile. Sig. nifica che ci sono dei geni in comune tra tutte queste malattie. «Questa analisi – scrive Bulik – ci porta a concludere che dobbiamo considerare sia fattori psichiatrici, sia metabolici quando cerchiamo di comprendere l’origine di questa malattia misteriosa e mortale».

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