Il viaggio verso il Nobel di Grazia Deledda adesso diventa un film
La scrittrice nuorese nel progetto dell’Università di Sassari L’Archivio storico e San Sebastiano le sedi delle riprese
SASSARI. Dicembre 1927, Grazia Deledda si reca in Svezia per ricevere il premio Nobel per la letteratura. Quel “Viaggio a Stoccolma” è al centro del progetto di un film sulla scrittrice nuorese che ha la caratteristica di essere prodotto dall'Università di Sassari, Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali (con il supporto della Regione e della Fondazione Sardegna Film Commission). Le riprese inizieranno oggi all’archivio storico Enrico Costa di Sassari e proseguiranno nei giorni seguenti nell’ex carcere di San Sebastiano e poi a Palmadula.
Come spiega la sinossi, il film (un cortometraggio) parte da quel lungo viaggio della scrittrice per raggiungere Stoccolma e ritirare il prestigioso premio assegnatole dall’Accademia svedese. Viaggio durante il quale Grazia Deledda, accompagnata dal marito Palmiro Madesani, vivrà una serie di flashback che la porteranno a rivivere alcuni momenti fondamentali della sua esistenza, come uno dei suoi primi “incontri” con la neve o la morte della sorella Enza e a ritrovare nella propria memoria il senso dei suoi legami spirituali.
Sognerà anche di incontrare i personaggi dei suoi romanzi e di intrattenere con loro discussioni sul senso dello scrivere, della memoria e della vita stessa. A dirigere “Viaggio a Stoccolma” Gabriella Rosaleva, già regista di film come “Processo a Caterina Ross” e “La sposa di San Paolo”. Rosaleva firma anche la sceneggiatura insieme ad Alessandra Pigliaru.
Per interpretare Grazia Deledda è stata scelta Maddalena Recino, affiancata per quanto riguarda gli altri ruoli principali da Achille Brugnini (il marito Palmiro Madesani), Daniela Cossiga (Marianna Sirca), Antonella Masala (la madre), Antonella Puddu (la nonna). A curare l'organizzazione Lucia Cardone e Giovanna Maina, mentre la produzione esecutiva è seguita da Francesca Vargiu. A completare il cast per la parte tecnica: Giusi Calia, per la fotografia, Luisa Cutzu, al montaggio, Maria Teresa Soldani, per il suono, Daniele Coni e Mattia Ena per la scenografia e i costumi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
