La Nuova Sardegna

L’estro di Pino Manos in esposizione a Parigi

di Grazia Brundu
L’estro di Pino Manos in esposizione a Parigi

L’artista sassarese protagonista in questi giorni alla Opera Gallery con la mostra “Sincronicità”

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SASSARI. Le opere di Pino Manos in mostra a Parigi. Pittura, scultura e architettura convivono da sempre nei lavori dell’artista, da quando negli anni Cinquanta lascia Sassari, dove è nato nel 1930, per vivere a Milano e Firenze, dove frequenta il Politecnico e la facoltà di Architettura e stringe amicizie e collaborazioni con i più grandi artisti italiani delle avanguardie del secolo scorso. Da Lucio Fontana a Bruno Munari e Alberto Burri, per citare solo alcuni dei principali. Nella sua lunghissima carriera, Manos ha esposto in tutto il mondo, compresa Parigi, dove proprio in questi giorni la sede francese della prestigiosa Opera Gallery, presente in undici capitali internazionali, inaugura una personale dedicata al suo lavoro. “Sincronicità” è una serie di opere realizzate da Manos negli ultimi sette anni e prende il titolo del manifesto ideato dall’artista sassarese nel 2010. Il quale scrive nel catalogo della mostra: «L’individuo che accoglie in sé l’essenza diventa sincronico con la realtà, trascende il tempo e afferra il momento presente, che è capace di creare l’assoluto dal niente e di trasformare l’assoluto in una realtà libera dalla relatività».

Si tratta di concetti filosofici elaborati durati i viaggi compiuti dall’artista sassarese in India e Tibet e approfonditi poi con la pratica costante della meditazione trascendentale. Una spiritualità che prende vita nelle grandi tele estroflesse di Manos che riecheggiano e rielaborano, a distanza di tempo, la sua adesione al movimento spazialista di Fontana, approfondito a partire dal 2010 con la partecipazione al Rigorismo.

La superficie monocromatica dei quadri, dove predominano i toni caldi del rosso, del giallo e dell’arancio, ma non mancano i blu e i non colori come bianco e nero, assume rilievo, si proietta verso l’esterno, con una scansione ritmica, musicale, che suggerisce risonanze interiori. Il resto, come scrive nel catalogo il critico Claudio Cerritelli, tocca allo spettatore, chiamato ad osservare, assimilare e fare proprio il ritmo incarnato in ciascun lavoro.

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