“L’infiltrato” in scena al Civico di Sassari
SASSARI. Domani alle 20,30 al Teatro Civico la Compagnia Paco Mustela porterà in scena, per la regia di Pierangelo Sanna, l’adattamento teatrale del romanzo “L'infiltrato”, del giornalista e...
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SASSARI. Domani alle 20,30 al Teatro Civico la Compagnia Paco Mustela porterà in scena, per la regia di Pierangelo Sanna, l’adattamento teatrale del romanzo “L'infiltrato”, del giornalista e scrittore Vindice Lecis, edito da Nutrimenti.
Lo spettacolo teatrale raccoglie in una sceneggiatura agile e particolarmente accattivamente le questioni centrali del romanzo. Durante gli anni di piombo il Pci fu in prima linea nella battaglia contro il terrorismo rosso. Il Pci operò per individuare i soldati della lotta armata e i loro fiancheggiatori, svolgendo anche un’azione d’intelligence parallela, in collaborazione con gli organi dello Stato.
In quel periodo Ugo Pecchioli, braccio destro di Berlinguer, concordò con il generale Dalla Chiesa un’importante operazione segreta: l’infiltrazione in un gruppo di fuoco di un militante del partito, che avrebbe dovuto riferire al comandante dell’antiterrorismo. Un episodio accertato e documentato, sebbene ancora coperto per molti aspetti dal riserbo, che non ha avuto ancora un’adeguata considerazione storica.
Alternando fatti reali e finzione narrativa, il libro ha ricostruito l’attività dei comunisti italiani contro il terrorismo nella stagione tra il 1978 e il 1979: le azioni di spionaggio, i documenti interni, le riunioni riservate, il lavoro di controllo e denuncia nelle fabbriche. Ma ripercorre anche l’onda d'urto e le strategie della galassia della lotta armata, mentre in Italia cadevano decine di uomini. Su tutti, Aldo Moro e Guido Rossa.
Lo spettacolo teatrale raccoglie in una sceneggiatura agile e particolarmente accattivamente le questioni centrali del romanzo. Durante gli anni di piombo il Pci fu in prima linea nella battaglia contro il terrorismo rosso. Il Pci operò per individuare i soldati della lotta armata e i loro fiancheggiatori, svolgendo anche un’azione d’intelligence parallela, in collaborazione con gli organi dello Stato.
In quel periodo Ugo Pecchioli, braccio destro di Berlinguer, concordò con il generale Dalla Chiesa un’importante operazione segreta: l’infiltrazione in un gruppo di fuoco di un militante del partito, che avrebbe dovuto riferire al comandante dell’antiterrorismo. Un episodio accertato e documentato, sebbene ancora coperto per molti aspetti dal riserbo, che non ha avuto ancora un’adeguata considerazione storica.
Alternando fatti reali e finzione narrativa, il libro ha ricostruito l’attività dei comunisti italiani contro il terrorismo nella stagione tra il 1978 e il 1979: le azioni di spionaggio, i documenti interni, le riunioni riservate, il lavoro di controllo e denuncia nelle fabbriche. Ma ripercorre anche l’onda d'urto e le strategie della galassia della lotta armata, mentre in Italia cadevano decine di uomini. Su tutti, Aldo Moro e Guido Rossa.
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