finalmente il discorso per il nobel
Dylan: «Le canzoni non si leggono, si cantano»
NEW YORK. In un excursus di 27 minuti in cui cita i musicisti e i libri che lo hanno ispirato Bob Dylan ha completato l’ultima formalità prevista dai regolamenti del Premio Nobel. In una conferenza...
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NEW YORK. In un excursus di 27 minuti in cui cita i musicisti e i libri che lo hanno ispirato Bob Dylan ha completato l’ultima formalità prevista dai regolamenti del Premio Nobel. In una conferenza registrata e consegnata appena in tempo per la scadenza del 10 giugno, il musicista insignito lo scorso ottobre del massimo riconoscimento globale per la letteratura ha passato in rassegna il “pantheon” delle sue ispirazioni per spiegare che, dai tempi dell’Iliade e dell’Odissea, «le canzoni non si leggono, si cantano». «Il discorso è straordinario e, come ci si potrebbe attendere, eloquente. Ora che è stato consegnato, l’avventura Dylan è arrivata in porto», ha dichiarato Sara Danius, segretario dell’Accademia di Svezia sdoganando l’assegno di 819 mila euro. In dicembre Dylan aveva disertato la cerimonia del Nobel creando non poche problemi. Al suo posto, l’amica Patti Smith aveva cantato “A hard rain’s a-gonna fall” in onore del 76enne incluso tra i giganti della letteratura.
Presente in spirito ma non fisicamente come nel titolo del film del 2007 con Cate Blanchett “I Am Not There”, il cantante aveva ricevuto una standing ovation e una serie di elogi, tra cui: «Come l’Oracolo di Delfi che legge il tg della sera». Dylan si era presentato a ritirare diploma e medaglie in aprile, in una cerimonia privata a Stoccolma. Oggi, con conferenza registrata e assegno, la fine dell’avventura.
Presente in spirito ma non fisicamente come nel titolo del film del 2007 con Cate Blanchett “I Am Not There”, il cantante aveva ricevuto una standing ovation e una serie di elogi, tra cui: «Come l’Oracolo di Delfi che legge il tg della sera». Dylan si era presentato a ritirare diploma e medaglie in aprile, in una cerimonia privata a Stoccolma. Oggi, con conferenza registrata e assegno, la fine dell’avventura.
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