L’estate bollente del Museo della Tonnara
di Grazia Brundu
Il Mut di Stintino aderisce alla Giornata nazionale dei piccoli musei: arte, scienza, concerti e incontri con gli autori
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SASSARI. Il Mut, il Museo della Tonnara di Stintino spegne la sua prima candelina e festeggia aderendo alla Giornata Nazionale dei Piccoli Musei organizzata dall’Apm, l’associazione che riunisce e valorizza le piccole strutture museali in Italia. L’appuntamento è domenica dalle 10 alle 21: il Mut resterà aperto, ad ingresso gratuito, per tutta la giornata e accoglierà adulti e bambini con visite guidate, spazi didattici per i più piccoli e una serie di iniziative culturali. Tra le quali la presentazione (alle 19) del videoclip di “Brincare”, la cover in logudorese di Beppe Dettori dalla canzone indiana “Jiya Re”, girato proprio a Stintino, tra le Saline, il porto e il Museo della Tonnara.
Per Esmeralda Ughi, curatrice del museo inaugurato a giugno del 2016, la giornata di domenica sarà, prima di tutto, «l’occasione per far conoscere il vero volto del Mut e la passione delle persone che ci lavorano», oltre che per incontrare l’ultimo Rais della Tonnara Saline, Agostino Diana, riserva preziosa di aneddoti su un mestiere ormai scomparso. E sarà anche un modo per stringere ulteriormente i rapporti con la comunità stintinese, e con i turisti, attraverso una performance che rappresenta uno scambio reciproco tra il museo e chi arriva nei suoi spazi». Per la Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, che si festeggia quest’anno per la prima volta, infatti, l’associazione che li rappresenta ha chiesto a ciascuna struttura di offrire un dono simbolico ai visitatori. «Noi del Mut non abbiamo voluto ricorrere a un gadget o a una cartolina ma, in collaborazione con l’artista Antonello Fresu, abbiamo pensato a un evento che testimoni davvero la nostra volontà di accoglienza, e che faccia sentire tutti parte di un progetto condiviso».
Chi arriverà al Mut, domenica, sarà quindi invitato a partecipare a una copiatura collettiva di un romanzo, che, visto il luogo, non poteva che essere “Lo sa il tonno” di Riccardo Bacchelli. Ciascun visitatore potrà trascriverne a mano uno o più brani su un grande libro bianco. La realizzazione di quest’opera d’arte collettiva continuerà, poi, nei giorni (o nei mesi) successivi, fino a copiatura ultimata. Scrivere a mano è un’azione inusuale di questi tipi, ma fondamentale secondo Fresu «per identificarsi profondamente con l’autore e per far decantare l’acquisizione dei contenuti. La copiatura di “Lo sa il tonno” è il quarto capitolo di un progetto intitolato Ritrascrizioni e già iniziato a Carpi, con la trascrizione di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, al liceo classico di Alghero con le “Lettere dal carcere” di Gramsci e all’istituto tecnico di Macomer con “Un anno sull’altopiano” di Emilio Lussu». Una volta completato, il libro-copia “Lo sa il tonno” resterà al museo della Tonnara e farà parte, come opera collettiva, della sua esposizione permanente.
Le performance per il compleanno del Mut, però, non finiscono qui. Antonello Fresu ne firma, infatti, anche una seconda, questa volta in collaborazione con Beppe Dettori. L’idea, che va ad ampliare un lavoro precedente intitolato “Offrimi il cuore”, al quale hanno partecipato quaranta musicisti e che è stato ospitato in realtà importanti come il Maxxi di Roma, consiste, spiega Fresu, in un concerto improvvisato da Dettori sul ritmo del suo stesso cuore amplificato da un ecocardiografo: «i battiti cardiaci diventano un tappeto ritmico su cui improvvisare e un mezzo per ritornare a sé stessi e al proprio battito primigenio». Il calendario estivo del Mut proseguirà fino a settembre con una quarantina di appuntamenti tra presentazioni di libri, mostre e aperitivi (programma su mutstintino.com).
Per Esmeralda Ughi, curatrice del museo inaugurato a giugno del 2016, la giornata di domenica sarà, prima di tutto, «l’occasione per far conoscere il vero volto del Mut e la passione delle persone che ci lavorano», oltre che per incontrare l’ultimo Rais della Tonnara Saline, Agostino Diana, riserva preziosa di aneddoti su un mestiere ormai scomparso. E sarà anche un modo per stringere ulteriormente i rapporti con la comunità stintinese, e con i turisti, attraverso una performance che rappresenta uno scambio reciproco tra il museo e chi arriva nei suoi spazi». Per la Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, che si festeggia quest’anno per la prima volta, infatti, l’associazione che li rappresenta ha chiesto a ciascuna struttura di offrire un dono simbolico ai visitatori. «Noi del Mut non abbiamo voluto ricorrere a un gadget o a una cartolina ma, in collaborazione con l’artista Antonello Fresu, abbiamo pensato a un evento che testimoni davvero la nostra volontà di accoglienza, e che faccia sentire tutti parte di un progetto condiviso».
Chi arriverà al Mut, domenica, sarà quindi invitato a partecipare a una copiatura collettiva di un romanzo, che, visto il luogo, non poteva che essere “Lo sa il tonno” di Riccardo Bacchelli. Ciascun visitatore potrà trascriverne a mano uno o più brani su un grande libro bianco. La realizzazione di quest’opera d’arte collettiva continuerà, poi, nei giorni (o nei mesi) successivi, fino a copiatura ultimata. Scrivere a mano è un’azione inusuale di questi tipi, ma fondamentale secondo Fresu «per identificarsi profondamente con l’autore e per far decantare l’acquisizione dei contenuti. La copiatura di “Lo sa il tonno” è il quarto capitolo di un progetto intitolato Ritrascrizioni e già iniziato a Carpi, con la trascrizione di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, al liceo classico di Alghero con le “Lettere dal carcere” di Gramsci e all’istituto tecnico di Macomer con “Un anno sull’altopiano” di Emilio Lussu». Una volta completato, il libro-copia “Lo sa il tonno” resterà al museo della Tonnara e farà parte, come opera collettiva, della sua esposizione permanente.
Le performance per il compleanno del Mut, però, non finiscono qui. Antonello Fresu ne firma, infatti, anche una seconda, questa volta in collaborazione con Beppe Dettori. L’idea, che va ad ampliare un lavoro precedente intitolato “Offrimi il cuore”, al quale hanno partecipato quaranta musicisti e che è stato ospitato in realtà importanti come il Maxxi di Roma, consiste, spiega Fresu, in un concerto improvvisato da Dettori sul ritmo del suo stesso cuore amplificato da un ecocardiografo: «i battiti cardiaci diventano un tappeto ritmico su cui improvvisare e un mezzo per ritornare a sé stessi e al proprio battito primigenio». Il calendario estivo del Mut proseguirà fino a settembre con una quarantina di appuntamenti tra presentazioni di libri, mostre e aperitivi (programma su mutstintino.com).
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