Dai “Sole Nero” ai duetti con i grandi
di Pasquale Porcu
Tante collaborazioni e successi nella carriera della band Un sodalizio solido anche dopo la perdita di Andrea Parodi
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Col concerto di ieri sera nella Arena Sant’Elia, a Cagliari, i Tazenda hanno festeggiato i 30 anni di vita del gruppo. Ma il sodalizio musicale tra Gigi Camedda e Gino Marielli dura almeno da 40 anni. Il primo incontro tra i due, infatti, risale al 1977, quando condivisero l’esperienza del “Sole nero”. Il nome del gruppo, però, non piaceva a Mogol, che stimava Marielli, Camedda e Andrea Parodi, e nel 1982 consigliò loro di cambiare nome: si sarebbero chiamati “Il coro degli Angeli”.
Il rapporto dei tre musicisti sassaresi con Mogol da allora non si interruppe mai. Neanche quando nel 1997 i tre fondarono i Tazenda, tra i primi in Italia ad avviare un progetto musicale che coniugava il rock alla musica etnica. All’inizio la vita del gruppo non fu facile nonostante l’originalità del loro primo disco Tazenda. Per far esplodere il gruppo fu necessaria una trasmissione televisiva del 1990, “Gran Premio”, competizione condotta da Pippo Baudo su Rai1. Vincono col brano “Carrasecare”, che porta il gruppo alla ribalta nazionale.
Sull’onda del successo televisivo, nel 1991, il gruppo va al Festival di Sanremo insieme a Pierangelo Bertoli col brano “Spunta la luna dal monte”, contenuto nel loro secondo album Murales. «Murales – racconta Gigi – è stato il disco che ha venduto di più tra quelli che abbiamo inciso. Tanto da meritare il disco d’oro».
Il 1991 è un anno magico per i Tazenda: partecipano al Cantagiro in coppia con Paola Turci, vincendo la competizione e lanciando canzoni come “Mamojada”, “Disamparados” e “Nanneddu”. Nel 1992 per il secondo anno consecutivo partecipano al Festival di Sanremo con “Pitzinnos in sa gherra” da soli e con un brano in sardo, a parte la filastrocca finale scritta da Fabrizio De Andrè, il quale collabora con i Tazenda anche nel pezzo “Etta abba chelu”, inserito anche questo nell’album di quell’anno dal titolo “Limba”. «Se ripenso alla storia di questi trenta anni – dice Camedda – mi rendo conto che la nostra è stata una musica fatta di duetti: con Gianfranco Bertoli, con Fabrizio De André, con Maria Carta (nel doppio cd Live “Il popolo rock”, del 1993) con Eros Ramazzotti (Domo mia), Francesco Renga, Gianluca Grignani, i Modà».
Con ciascuno di quei grandi artisti la band è riuscita a scrivere capitoli interessanti della biografia musicale dei Tazenda, senza rischiare mai di essere risucchiati dalle singole esperienze dei big. Marielli e Camedda hanno dimostrato di affrontare e superare momenti molto difficili della vita artistica del gruppo. Come quando nel 1997 il cantante Andrea Parodi ha lasciato la band. I due proseguono per la loro strada e nel 1998 pubblicano il cd Sardinia e nel 2001 Bios – Live con la cantante Claudia Crabuzza. Nel 2006 ritorna la voce storica della band, Andrea Parodi, che canta nuovamente nel tour “Tazenda Reunion”. Purtroppo Andrea nel mese di ottobre dello stesso anno viene a mancare ed entra nel gruppo, come cantante Beppe Dettori, artista di talento e grande carica emotiva. È il 2007, l’anno del duetto con Eros Ramazzotti nel notissimo pezzo “Domo mia”. Il brano, per mesi in vetta a tutte le classifiche nazionali, ha fatto raggiungere all’album Vida le 108.000 copie vendute e ai Tazenda un nuovo disco d’oro. Nel 2013 Beppe Dettori esce dal gruppo e al suo posto arriva il bravo Nicola Nite. E complice ancora Mogol nasce il progetto con Kekko Silvestre dei Modà.
Nel 2015 spopola il loro “Arkeos Tour”, spettacolo dedicato alle meraviglie archeologiche sarde. A settembre viene anche pubblicato il loro nuovo singolo “Amore Nou” che vede la collaborazione di Caterina Murino nel videoclip. Nel 2016, realizzano una seconda edizione del progetto “Arkeos”, che bissa il successo dell’anno precedente. Ad ottobre è stata pubblicata dalla Sony la raccolta S’istoria che contiene tutto il meglio della loro discografia dal 1988.
Il rapporto dei tre musicisti sassaresi con Mogol da allora non si interruppe mai. Neanche quando nel 1997 i tre fondarono i Tazenda, tra i primi in Italia ad avviare un progetto musicale che coniugava il rock alla musica etnica. All’inizio la vita del gruppo non fu facile nonostante l’originalità del loro primo disco Tazenda. Per far esplodere il gruppo fu necessaria una trasmissione televisiva del 1990, “Gran Premio”, competizione condotta da Pippo Baudo su Rai1. Vincono col brano “Carrasecare”, che porta il gruppo alla ribalta nazionale.
Sull’onda del successo televisivo, nel 1991, il gruppo va al Festival di Sanremo insieme a Pierangelo Bertoli col brano “Spunta la luna dal monte”, contenuto nel loro secondo album Murales. «Murales – racconta Gigi – è stato il disco che ha venduto di più tra quelli che abbiamo inciso. Tanto da meritare il disco d’oro».
Il 1991 è un anno magico per i Tazenda: partecipano al Cantagiro in coppia con Paola Turci, vincendo la competizione e lanciando canzoni come “Mamojada”, “Disamparados” e “Nanneddu”. Nel 1992 per il secondo anno consecutivo partecipano al Festival di Sanremo con “Pitzinnos in sa gherra” da soli e con un brano in sardo, a parte la filastrocca finale scritta da Fabrizio De Andrè, il quale collabora con i Tazenda anche nel pezzo “Etta abba chelu”, inserito anche questo nell’album di quell’anno dal titolo “Limba”. «Se ripenso alla storia di questi trenta anni – dice Camedda – mi rendo conto che la nostra è stata una musica fatta di duetti: con Gianfranco Bertoli, con Fabrizio De André, con Maria Carta (nel doppio cd Live “Il popolo rock”, del 1993) con Eros Ramazzotti (Domo mia), Francesco Renga, Gianluca Grignani, i Modà».
Con ciascuno di quei grandi artisti la band è riuscita a scrivere capitoli interessanti della biografia musicale dei Tazenda, senza rischiare mai di essere risucchiati dalle singole esperienze dei big. Marielli e Camedda hanno dimostrato di affrontare e superare momenti molto difficili della vita artistica del gruppo. Come quando nel 1997 il cantante Andrea Parodi ha lasciato la band. I due proseguono per la loro strada e nel 1998 pubblicano il cd Sardinia e nel 2001 Bios – Live con la cantante Claudia Crabuzza. Nel 2006 ritorna la voce storica della band, Andrea Parodi, che canta nuovamente nel tour “Tazenda Reunion”. Purtroppo Andrea nel mese di ottobre dello stesso anno viene a mancare ed entra nel gruppo, come cantante Beppe Dettori, artista di talento e grande carica emotiva. È il 2007, l’anno del duetto con Eros Ramazzotti nel notissimo pezzo “Domo mia”. Il brano, per mesi in vetta a tutte le classifiche nazionali, ha fatto raggiungere all’album Vida le 108.000 copie vendute e ai Tazenda un nuovo disco d’oro. Nel 2013 Beppe Dettori esce dal gruppo e al suo posto arriva il bravo Nicola Nite. E complice ancora Mogol nasce il progetto con Kekko Silvestre dei Modà.
Nel 2015 spopola il loro “Arkeos Tour”, spettacolo dedicato alle meraviglie archeologiche sarde. A settembre viene anche pubblicato il loro nuovo singolo “Amore Nou” che vede la collaborazione di Caterina Murino nel videoclip. Nel 2016, realizzano una seconda edizione del progetto “Arkeos”, che bissa il successo dell’anno precedente. Ad ottobre è stata pubblicata dalla Sony la raccolta S’istoria che contiene tutto il meglio della loro discografia dal 1988.
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