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Sassari, la rinascita di Lilly salvata dalle catene: «Era pelle e ossa, ora pesa 4 chili in più»

Sassari, la rinascita di Lilly salvata dalle catene: «Era pelle e ossa, ora pesa 4 chili in più»

Continua incessante l’attività dei volontari che si prendono cura degli amici a 4 zampe maltrattati e abbandonati

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Sassari «Lilly è stata trovata cosi: magrissima da far paura con lesioni provocate dalle ossa che bucavano la carne quando si andava a sedere. Catena al collo e una tristezza infinita nello sguardo». Così il post della pagina dell’associazione no profit “Qua la zampa” che si prende cura dei cani presenti nel canile comunale di Sassari, e dei cani e gatti randagi. Ma che si occupa anche di salvare gli amici a quattro zampe da situazioni come quelle in cui si trovava la piccola Lilly: sul caso ci sono accertamenti in corso e se saranno individuate responsabilità la legge parla chiaro, chi l’ha ridotta in quello stato potrebbe doverne pagare le conseguenze. 

Intanto i volontari se ne stanno prendendo cura, la cagnolina è stata portata a fare tutti i controlli in una clinica veterinaria e sta riprendendo gradualmente a mangiare. In una decina di giorni, dopo essere stata trovata in condizioni gravissime legata a una catena, la cagnolina sta cominciando a riprendere le forze: «Ha preso già 4 chili – scrivono i volontari che fanno appello alla solidarietà per fare sempre di più e meglio in casi come questi – le analisi sono buone, negativa a Lehismania, ma ancora tanta fame». 

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