Vasco, oggi il live del secolo Molti i fan dalla Sardegna 

A Modena omaggio per 40 anni di musica. La diretta in centinaia di sale e su Rai1 Dall’isola all’Emilia: «Serata da non perdere, un artista amato da tre generazioni»

SASSARI. Il giorno del concerto che abbatterà tutti i record è arrivato. Una festa unica e irripetibile con la quale Vasco Rossi a 65 anni festeggia i suoi primi 40 anni di «fronte del palco» oggi nel “Vasco Modena Park”.

Numeri tutti superlativi: i 200mila biglietti che servivano per superare il record mondiale dei live (quello dei 198mila spettatori per gli A-Ha nel 1991, a Rio de Janeiro) è stato ampiamente raggiunto nelle prime due giornate di prevendita. Blasco oggi con 220 mila spettatori ha battuto leggende della musica mondiale come Tina Turner, (188mila persone nell’88) e Paul McCartney, (185mila nel ’90) oltre che gli U2 e Bruce Springsteen.

Naturalmente non tutti sono riusciti ad accaparrarsi l’ingresso e ai numeri degli spettatori dal vivo di Modena andranno aggiunti quelli che seguiranno il concerto in diretta in 140 sale cinematografiche in tutto il Paese. In Sardegna porte aperte dalle 20 al The Space di Sestu e di Quartucciu, con immagini esclusive riprese da 40 camere e con i contenuti speciali dal Modena Park e dal backstage. Per chi non volesse lasciare il divano di casa diretta dalle 20,35 su Rai1 con Paolo Bonolis.

E i numeri non si fermano alle vendite. È stato costruito (già da maggio) un palcoscenico lungo 150 metri e le decine di torri del “sound system”. Gli schermi copriranno un’area di 1.500 metri quadri. Il palco di Giò Forma, che si sposta su due binari, muterà nel corso dello spettacolo. Tra le 26 telecamere, il rocker ha voluto una cinepresa che registrerà su pellicola datata 1977, per simboleggiare i suoi 40 anni di carriera. Il Modena Park porta anche 29 torri “di ritardo” di due tonnellate l’una, che consentiranno l’ascolto uguale in ogni punto del parco, da cinque metri come da 300. Ci saranno zone d’ombra, un campo da calcio e da beach volley, una ruota panoramica, una mongolfiera, parchi gioco per bambini, ristoranti e un’area relax. Più di 1.600 persone lavoreranno per la sicurezza. Proprio la tranquillità è al centro dell’impegno di organizzatori e istituzioni. Il prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, ha comunicato, per questo, che l’apertura dei cancelli è stata anticipata alle cinque di stamattina. Sul fronte sicurezza emerge che è stato creato un corridoio interno, tra gli spettatori, nel quale possono muoversi le forze dell’ordine, per evitare incidenti come in piazza San Carlo a Torino durante la visione della finale di Champions League della Juventus. La Telecom ha comunicato di aver «fortemente potenziato la propria infrastruttura di rete mobile della zona, incrementandone di dieci volte la capacità trasmissiva rispetto ai normali standard».

Ieri anteprima blindata per 10mila fortunati che hanno assistito al soundcheck riservato a fan club e residenti: evento oscurato anche a livello mediatico.

La Sardegna sarà presente in forze, a rimarcare il legame tra l’isola e Blasco, che ha passato uno scorcio della sua infanzia a Siniscola dove il padre faceva il camionista e, in una giornata di pioggia a Cagliari, durante il suo tour dell’83, scrisse una delle sue cult song: “Vita spericolata”. Per tutti parla Marco Fiori, amministratore della pagina Facebook “Vasco Rossi fan club Sardegna”: «Ho visto il primo concerto nel ’96 e non mi sono più fermato – racconta Marco 43 anni di Ittiri –. C’ero all’Olimpico a Roma, a San Siro a Milano e poi Torino, Cagliari, dovunque potessi partecipare ai live di Vasco ero presente. Nel 2014 con me e mia moglie c’era nostra figlia Tania che aveva 14 anni. Il segno che la musica e i testi di Vasco parlano con forza e semplicità a tante generazioni».

Muoversi dall’isola è sempre un po’ complicato. «La prenotazione l’abbiamo fatta a febbraio, così abbiamo potuto conquistare il Pit1, l’anello dei 30mila sotto il palco, i posti migliori per questa sera. Poi sveglia presto ieri e aereo alle 7,20 da Olbia – spiega Marco –. Ma l’organizzazione è perfetta, bus all’aeroporto, poi Bologna, navetta per l’hotel a Modena e per il concerto e così per il ritorno. Nel mio gruppo siamo più di 40, ma l’organizzatore a cui ci siamo rivolti ha già venduto più di 300 pacchetti, è difficile calcolare ma ci sono altre agenzie nell’isola che avranno fatto gli stessi numeri». Una bella maratona. «Certo ma non c’è niente di più bello che cantare brani che fanno parte della nostra vita, come “Vivere” o “Anima “Fragile”. Ne vale la pena ti assicuro. La bandiera dei Quattro Mori ci sarà anche questa volta».

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