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Naufrago a Cala Luna insieme a Zeudi Araya  

Naufrago a Cala Luna insieme a Zeudi Araya  

“Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure” girato da Corbucci in Sardegna

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SASSARI. Fantozzi fa la sua prima apparizione al cinema nel marzo del 1975. Un grande successo. Dodici mesi dopo è già il momento del nuovo capitolo della saga incentrata sulle vicende del ragionier Ugo, “Il secondo tragico Fantozzi”. Ma non solo. Il 1976 per Paolo Villaggio è un anno molto ricco. Basta dare un’occhiata alla sua filmografia. È infatti l’anno anche del film collettivo “Signore e signori, buonanotte”, di quello a episodi “Quelle strane occasioni”, e di un lungometraggio realizzato in Sardegna: “Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure”.

Uscito nelle sale poco prima di Natale (finirà la stagione tra i primi venti incassi), il film fu girato in larga parte a Cala Luna. Dietro la macchina da presa Sergio Corbucci, regista che aveva già diretto Villaggio (la prima volta nel 1972 in “Che c'entriamo noi con la rivoluzione?”) e tornerà a dirigere anche in altre occasioni. Prodotta da Franco Cristaldi, la commedia “Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure” si basa su una sceneggiatura firmata da Corbucci, Castellano e Pipolo e lo stesso Villaggio. Nel film l’attore ha il ruolo del protagonista, uno sventurato “Robinson” accompagnato da un, anzi una, particolare “Venerdì”: Zeudi Araya, tra le attrici più note del cinema erotico italiano degli anni Settanta.

La storia comincia con Robinio, tecnico d’alta moda, che parte in crociera con la moglie. Una notte suona l’allarme a bordo, ma credendola un’ennesima e noiosissima esercitazione rimane a dormire. Così al risveglio si ritrova solo e naufrago su un’isola deserta. Un giorno sopraggiunge in canoa un’avvenente ragazza di colore mandata dalla sua gente di un’isola vicina, per conseguire un periodo di ritiro per il passaggio alla vita adulta. La giovane diventa la compagna che il naufrago ha sempre sognato e viene chiamata Venerdì, ma nonostante ciò il rapporto fra i due non viene consumato. Robinio attende paziente, ma invano perché nel frattempo sopraggiunge il promesso sposo della ragazza che porta i due nella loro isola.

Com’è facile immaginare, anche per chi non ha visto o non ricorda questo film (certamente non memorabile), la storia d’amore sognata dal fantozziano Robinson Crusoe finirà in completa disfatta. (f.c.)

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