Vignerada Alghero, tradizione di famiglia
di Giovanni Fancello
Il mondo del vino era lontano, ma come per incanto, dopo aver comprato un podere nel 2002, la famiglia Bardino ci si è trovata immersa. Il capo famiglia, Luigi Bardino, iniziò ad appassionarsi di...
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Il mondo del vino era lontano, ma come per incanto, dopo aver comprato un podere nel 2002, la famiglia Bardino ci si è trovata immersa. Il capo famiglia, Luigi Bardino, iniziò ad appassionarsi di vino, coinvolgendo prima la moglie veneta, Nadia Cardin, e poi i figli. Luigi, con importanti specializzazioni professionali nell’ambito bancario, si approccia alla viticultura con metodo e rigore, prediligendo gli studi enologici francesi.
I figli, Gabriele ed Andrea, si uniscono alla passione familiare, con le loro importanti esperienze lavorative, acquisite vagando per tutta Europa. Era giunto il momento di investire in futuro: ampliare le proprietà con una tenuta a Monte Pedrosu in un terreno apparentemente povero, difficile, ma molto ricco di componenti minerali, vocato alla viticultura. Creano un’azienda, Vignerada Alghero, impiantano vitigni autoctoni per creare vini in purezza con un legame con la città di Alghero ed il suo mare. Producono un Vermentino longevo, grasso e molto evocativo; un Cannonau, dai sentori di frutta rossa ed elegante; un Cagnulari, dalla rara complessità aromatica e struttura. Il vero orgoglio e sfida è un Passito. Realizzato con sole uve Vermentino, lasciate appassire sulla pianta. Il miracolo si è manifestato fin dal primo anno: sui grappoli, ad ottobre, appariva una apparente polverina sottile e bianca: era la muffa nobile, la famosa botrytis cinerea. Un dono della natura che si ha solo per combinazioni climatiche, componenti terreno, esposizione ed escursioni termiche. Si inizia a produrre un vino prezioso e raro col nome “3 Nodi”, dalla carica aromatica molto complessa: sentori tipici del Vermentino, frutta candita, fichi secchi, macchia mediterranea, ed i profumi classici dei muffati. Un vino premiato al primo anno al Merano Wine Award.
I figli, Gabriele ed Andrea, si uniscono alla passione familiare, con le loro importanti esperienze lavorative, acquisite vagando per tutta Europa. Era giunto il momento di investire in futuro: ampliare le proprietà con una tenuta a Monte Pedrosu in un terreno apparentemente povero, difficile, ma molto ricco di componenti minerali, vocato alla viticultura. Creano un’azienda, Vignerada Alghero, impiantano vitigni autoctoni per creare vini in purezza con un legame con la città di Alghero ed il suo mare. Producono un Vermentino longevo, grasso e molto evocativo; un Cannonau, dai sentori di frutta rossa ed elegante; un Cagnulari, dalla rara complessità aromatica e struttura. Il vero orgoglio e sfida è un Passito. Realizzato con sole uve Vermentino, lasciate appassire sulla pianta. Il miracolo si è manifestato fin dal primo anno: sui grappoli, ad ottobre, appariva una apparente polverina sottile e bianca: era la muffa nobile, la famosa botrytis cinerea. Un dono della natura che si ha solo per combinazioni climatiche, componenti terreno, esposizione ed escursioni termiche. Si inizia a produrre un vino prezioso e raro col nome “3 Nodi”, dalla carica aromatica molto complessa: sentori tipici del Vermentino, frutta candita, fichi secchi, macchia mediterranea, ed i profumi classici dei muffati. Un vino premiato al primo anno al Merano Wine Award.
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