Il piano di Antonio Ciacca ha aperto Cala Gonone Jazz
di Paolo Merlini
Ieri al Teatro Comunale la prima serata dell’edizione numero trenta del festival Oggi un quartetto di big: Randy Brecker, Mike Stern, Lenny White e Teymur Phell
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CALA GONONE. Il festival jazz delle grotte e delle splendide cale del Golfo di Orosei ha festeggiato ieri i suoi primi trent’anni di vita insieme con il consueto pubblico di appassionati e i tanti turisti, in particolare stranieri, che in questo periodo affollano la località di partenza per le spiagge più belle della Sardegna, Cala Luna in testa. Eppure alla sera, il lungomare di Cala Gonone, dove uno spritz poco ortodosso costa ben 8 euro, si svuota dei vacanzieri, mentre intanto si popolano i luoghi del Cala Gonone Jazz 2017. Una volta erano i giardini della famosa Villa Ticca, dove si dice avesse trascorso un breve soggiorno estivo anche Mussolini, a ospitare i concerti della rassegna jazz tra le più longeve della Sardegna. Oggi è il Teatro Comunale ad accogliere le esibizioni dei grandi nomi della musica afroamericana: la magia non è la stessa, e il sogno degli organizzatori – l’associazione L’Intermezzo – è di tornare un giorno all’aperto, ma l’acustica ne guadagna, assicurano i puristi.
Così è stato anche ieri notte dove a partire delle 22 si è esibito un vecchio amico del festival, il pianista Antonio Ciacca con il suo quintetto. Molto apprezzata la sua proposta, una rilettura jazz delle melodie di Domenico Modugno. La performance, che non poteva avere altro titolo che “Volare”, ha riscosso un ottimo successo, ma i piatti forti della rassegna che si avvale della direzione artistica di Giuseppe Giordano, l’inventore del festival trent’anni fa, arriveranno nelle prossime tappe. Già stasera, per esempio, sul palco salirà un altro aficionado del festival, il chitarrista americano Mike Stern con il suo gruppo.
Per capire quanti e quali personaggi della scena internazionale del jazz abbiano calcato in questi trent’anni il palco di Cala Gonone basta dare uno sguardo, anzi è doveroso farlo, alle foto di scena della mostra “No flash please” allestita in una sala del Teatro Comunale. Curata da Giulio Capobianco, da tre anni fotografo ufficiale del festival, propone 145 immagini dal 1988, anno della prima edizione, sino al 2016. Immagini che ci ricordano come al suo debutto Cala Gonone Jazz schierò star come Billy Cobham accanto a promesse (assolutamente mantenute, possiamo dire oggi) quali Paolo Fresu e Battista Giordano. Centoquarantacinque splendide foto, rigorosamente in bianco e nero (“è il colore del jazz”, sottolinea Capobianco), firmate sino al 2004 da Gino Crisponi, uomo “occhio” del festival scomparso prematuramente quell’anno, al quale la mostra è idealmente dedicata.
Il festival prosegue con concerti ogni sera sino a domenica 23 per riprendere la prossima settimana, a partire da venerdì 28, sino a domenica 30. Tra il 24 e il 27 sono in programma numerose attività collaterali (info intermezzonuoro.it). Oggi gli appuntamenti al tramonto all’Acquario si aprono con la musica di Luigi Tessarollo e Roberto Taufic in duo, alle 19,00. Per la seconda serata del festival (ore 22) ci sarà da tenersi ben saldi alle poltrone quando il palco del Teatro Comunale sarà calpestato dai mostri sacri del fusion e jazz-rock. Randy Brecker, Mike Stern, Lenny White e Teymur Phell in un quartetto già acclamatissimo e che finalmente sbarca in Sardegna.
Così è stato anche ieri notte dove a partire delle 22 si è esibito un vecchio amico del festival, il pianista Antonio Ciacca con il suo quintetto. Molto apprezzata la sua proposta, una rilettura jazz delle melodie di Domenico Modugno. La performance, che non poteva avere altro titolo che “Volare”, ha riscosso un ottimo successo, ma i piatti forti della rassegna che si avvale della direzione artistica di Giuseppe Giordano, l’inventore del festival trent’anni fa, arriveranno nelle prossime tappe. Già stasera, per esempio, sul palco salirà un altro aficionado del festival, il chitarrista americano Mike Stern con il suo gruppo.
Per capire quanti e quali personaggi della scena internazionale del jazz abbiano calcato in questi trent’anni il palco di Cala Gonone basta dare uno sguardo, anzi è doveroso farlo, alle foto di scena della mostra “No flash please” allestita in una sala del Teatro Comunale. Curata da Giulio Capobianco, da tre anni fotografo ufficiale del festival, propone 145 immagini dal 1988, anno della prima edizione, sino al 2016. Immagini che ci ricordano come al suo debutto Cala Gonone Jazz schierò star come Billy Cobham accanto a promesse (assolutamente mantenute, possiamo dire oggi) quali Paolo Fresu e Battista Giordano. Centoquarantacinque splendide foto, rigorosamente in bianco e nero (“è il colore del jazz”, sottolinea Capobianco), firmate sino al 2004 da Gino Crisponi, uomo “occhio” del festival scomparso prematuramente quell’anno, al quale la mostra è idealmente dedicata.
Il festival prosegue con concerti ogni sera sino a domenica 23 per riprendere la prossima settimana, a partire da venerdì 28, sino a domenica 30. Tra il 24 e il 27 sono in programma numerose attività collaterali (info intermezzonuoro.it). Oggi gli appuntamenti al tramonto all’Acquario si aprono con la musica di Luigi Tessarollo e Roberto Taufic in duo, alle 19,00. Per la seconda serata del festival (ore 22) ci sarà da tenersi ben saldi alle poltrone quando il palco del Teatro Comunale sarà calpestato dai mostri sacri del fusion e jazz-rock. Randy Brecker, Mike Stern, Lenny White e Teymur Phell in un quartetto già acclamatissimo e che finalmente sbarca in Sardegna.
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