La Nuova Sardegna

Rivoluzioni in versi nel segno di Dylan

di Sabrina Zedda
Rivoluzioni in versi nel segno di Dylan

Dal 31 agosto al 3 settembre “Cabudanne de sos poetas”  

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SENEGHE. Può la poesia guardare alla storia e alle vicende che hanno segnato l’umanità? Certo che sì: succederà dal 31 agosto al 3 settembre a Seneghe, borgo nel cuore del Montiferru, dove per la tredicesima edizione del “Cabudanne de sos poetas” è stato scelto un filo conduttore tutto improntato alla riflessione: le rivoluzioni. Non poteva essere altrimenti, spiega il direttore artistico e presidente dell’associazione organizzatrice Perda Sonadora, Mario Cubeddu, in un anno che di anniversari rivoluzionari è costellato: nel 2017 ricade quello della Rivoluzione russa, ma anche quello della Riforma luterana, della “Sarda rivoluzione” e della rivoluzione culturale e musicale degli anni Sessanta e Settanta, che ebbe il suo simbolo nelle canzoni di Bob Dylan. Per quattro giorni poeti da tutta la Sardegna e da tutto il mondo si riverseranno nel paesino dove le casette sono costruite nel tipico basalto e la lentezza è ancora un valore.

Arriveranno nomi del calibro di Vivian Lamarque, considerata la maggiore poetessa vivente in Italia, Tugrul Tanyol, poeta turco tra i più apprezzati del suo paese, Nadia Agustoni. Senza dimenticare attori, cantautori, registi. Tra tutti Nada, per molti solo una voce del passato sanremese, ma in realtà apprezzatissima cantautrice e interprete, a cui è affidata, la sera del 31 agosto, l’apertura della rassegna. In tutto sono una sessantina gli ospiti attesi. Sarebbe dovuto arrivare anche il poeta Franco Loi: sino all’ultimo la cosa sembrava possibile ma alla fine (causa l’età troppo avanzata) ha dovuto rinunciare. «Mi intrigava il fatto che quest’anno segnasse una serie di anniversari importanti a cui si andava ad aggiungere il Nobel a Bob Dylan - spiega Mario Cubeddu - Così l’organizzazione di questa edizione ha seguito questo filo conduttore». A Dylan, e alla rivoluzione culturale dei suoi anni, è dedicato l’incontro del 2 settembre (alle 11.30), quando arriverà il musicologo John Vignola protagonista dell’incontro “You say what you want a revolution: il rock e il ‘68”. Il giorno prima (1° settembre) l’appuntamento è con Vivian Lamarque che presenta il suo nuovo libro “Madre d’inverno”, con cui segna il suo ritorno alla poesia. Da non perdere anche l’appuntamento con Nada (il 31 agosto alle 22.30), accompagnata dal pianista Julian Barrett: per lei è in programma un live fatto di brani di Piero Ciampi e Paolo Conte, senza dimenticare i testi da lei stessa scritti. Il 2 settembre arriva la poetessa Nadia Agustoni, mentre il 3 settembre alle 21 protagonista sarà la poesia dialettale con Roberto Magnani. Da segnalare anche i tre incontri di riflessione: il più importante, il 2 settembre alle 18.30, guarderà alla Rivoluzione russa con gli occhi di Antonio Gramsci (e questo è un tributo nell’ottantesimo anniversario della morte), disegnando, insieme agli studiosi Cosimo Zene e Alessandra Marchi, anche un itinerario gramsciano nei paesi d’oggi, in particolare quelli asiatici e del mondo arabo-mediterraneo. Lo stesso giorno, ma alle 21, si parla anche della rivoluzione luterana e spirituale insieme a Daniele Garrone, professore alla facoltà Valdese di Teologia, e Cristina Arcidiacono, della Chiesa evangelica battista di Cagliari. Il giorno prima con gli storici Federico Francioni e Federico Casula sarà affrontata la “Sarda rivoluzione”.

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