A Bidderosa un’oasi paradiso dei bambini
di Grazia Brundu
A Orosei uno dei pochi litorali italiani con la Bandiera Verde
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Insieme ad altri lidi sparsi per l’Italia, sventola la Bandiera Verde come spiaggia particolarmente adatta ai bambini. Lo dicono i pediatri: lo splendido arenile dell’Oasi naturale di Biderosa, perla del Golfo di Orosei, sulla costa orientale sarda, offre tutto ciò che serve a far star bene dai neonati agli adolescenti. E, naturalmente, le loro famiglie. Il merito è della sabbia bianchissima, sottile e pulita, adatta per i giochi dei più piccoli, e dell’acqua, con le sue delicate trasparenze nei toni del celeste, dello smeraldo e dell’azzurro, che resta bassa anche lontano dalla riva. Così i genitori possono rilassarsi mentre i figli sguazzano. E poi, soprattutto nelle giornate di caldo afoso, l’indice di gradimento sale ancora grazie alla pineta che avvolge la spiaggia in una fascia rinfrescante di verde.
Insomma, Biderosa è un vero e proprio paradiso. Come tale, però, ha le sue regole. Oltre al normale buonsenso (non accendere fuochi, non abbandonare rifiuti, non portare via la sabbia), è regolata da norme anche sull’ingresso. Permesso solo da maggio a ottobre (dalle 7.30 alle 20). Il parcheggio, a pagamento, è per un massimo di centoquaranta macchine e di trenta moto. Paga, ma una cifra simbolica di appena un euro, anche chi entra a piedi, e nella stagione di punta è assolutamente consigliata la prenotazione (www.oasibiderosa.it). Tra i servizi messi a disposizione dei bagnanti, sono presenti punti ristoro, bagni chimici, aree nel verde attrezzate per i picnic, un servizio di salvataggio in tre delle cinque calette che formano la spiaggia. Queste ultime, collegate tra loro, sono provviste quasi tutte di accessi facilitati e passerelle per i disabili. Le cale di Biderosa sono contrassegnate da numeri. Tra qualche tempo, però, avranno dei veri e propri nomi adeguati al loro fascino. Li hanno già pensati i bambini delle scuole elementari di Orosei, lasciandosi ispirare dagli animali, dalle rocce, dalle farfalle, e soprattutto dai tanti uccelli stanziali e migratori che popolano l’oasi. E che si possono osservare da una serie di postazione di birdwatching disposte intorno alla laguna di Sa Curcurica (nel dialetto di queste parti significa “la zucca”), raggiungibile facilmente, partendo dalla spiaggia, attraverso un sentiero che passa per la pineta.
Oltre allo stagno di Sa Curcurica, vale la pena esplorare anche il resto dell’oasi di Biderosa, magari affidandosi a un’escursione organizzata. Il parco naturale, esteso per ottocento ettari di ginepri, lecci, sughere ed arbusti di macchia mediterranea, è gestito dal Comune di Orosei, dall’Ente Foreste e, per quanto riguarda la spiaggia, dalla cooperativa locale “Le Ginestre”. Il mare è uno dei più belli della Sardegna, ma non meno affascinanti sono i boschi che ricoprono il monte calcareo Tuttavista.
Un nome non casuale, perché da quassù, a quasi novecento metri di altezza, si gode una splendida panoramica sulla vallata del Cedrino. L’oasi di Bidderosa, nel suo insieme, è un’occasione unica per ammirare lo straordinario panorama costiero della Sardegna orientale: un suggestivo susseguirsi di rilievi granitici e ginepri secolari, che incorniciano l’azzurro del mare lasciando intravedere scorci di un litorale di sabbia bianchissima. Da Orosei, la spiaggia di Biderosa si raggiunge percorrendo la SS 125 in direzione nord per circa 13 kilometri.
Insomma, Biderosa è un vero e proprio paradiso. Come tale, però, ha le sue regole. Oltre al normale buonsenso (non accendere fuochi, non abbandonare rifiuti, non portare via la sabbia), è regolata da norme anche sull’ingresso. Permesso solo da maggio a ottobre (dalle 7.30 alle 20). Il parcheggio, a pagamento, è per un massimo di centoquaranta macchine e di trenta moto. Paga, ma una cifra simbolica di appena un euro, anche chi entra a piedi, e nella stagione di punta è assolutamente consigliata la prenotazione (www.oasibiderosa.it). Tra i servizi messi a disposizione dei bagnanti, sono presenti punti ristoro, bagni chimici, aree nel verde attrezzate per i picnic, un servizio di salvataggio in tre delle cinque calette che formano la spiaggia. Queste ultime, collegate tra loro, sono provviste quasi tutte di accessi facilitati e passerelle per i disabili. Le cale di Biderosa sono contrassegnate da numeri. Tra qualche tempo, però, avranno dei veri e propri nomi adeguati al loro fascino. Li hanno già pensati i bambini delle scuole elementari di Orosei, lasciandosi ispirare dagli animali, dalle rocce, dalle farfalle, e soprattutto dai tanti uccelli stanziali e migratori che popolano l’oasi. E che si possono osservare da una serie di postazione di birdwatching disposte intorno alla laguna di Sa Curcurica (nel dialetto di queste parti significa “la zucca”), raggiungibile facilmente, partendo dalla spiaggia, attraverso un sentiero che passa per la pineta.
Oltre allo stagno di Sa Curcurica, vale la pena esplorare anche il resto dell’oasi di Biderosa, magari affidandosi a un’escursione organizzata. Il parco naturale, esteso per ottocento ettari di ginepri, lecci, sughere ed arbusti di macchia mediterranea, è gestito dal Comune di Orosei, dall’Ente Foreste e, per quanto riguarda la spiaggia, dalla cooperativa locale “Le Ginestre”. Il mare è uno dei più belli della Sardegna, ma non meno affascinanti sono i boschi che ricoprono il monte calcareo Tuttavista.
Un nome non casuale, perché da quassù, a quasi novecento metri di altezza, si gode una splendida panoramica sulla vallata del Cedrino. L’oasi di Bidderosa, nel suo insieme, è un’occasione unica per ammirare lo straordinario panorama costiero della Sardegna orientale: un suggestivo susseguirsi di rilievi granitici e ginepri secolari, che incorniciano l’azzurro del mare lasciando intravedere scorci di un litorale di sabbia bianchissima. Da Orosei, la spiaggia di Biderosa si raggiunge percorrendo la SS 125 in direzione nord per circa 13 kilometri.
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