E domani è il giorno della Sardegna
In programma “Futuro prossimo” di Mereu, “Idris” e “L’ultimo miracolo”
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VENEZIA. Si parla ancora di Sardegna alla Mostra del Cinema di Venezia, che sarà presente domani con “Futuro prossimo” firmato dal regista dorgalese Salvatore Mereu e “Idris” prodotto dalla casa di produzione sarda Ombre Rosse. Oggi intanto si terrà la presentazione alla stampa de “L’ultimo miracolo”, saggio finale del laboratorio di regia diretto dal regista cagliaritano Enrico Pau con gli studenti Alessio Cadeddu, Andrea Perra, Andrea Staffa, Carlo Murtas, Gianluca Caboni, Giorgio Borrelli, Marco Camba, Michele Carta, Riccardo Soro, Simona Ledda, Simona Loddo, Stefano Savona, Roberta Vinci. La prima ufficiale del film sarà egualmente domani alle 14 nella Sala Perla, con un’ulteriore proiezione sabato 9 settembre alle 9 nella stessa sala. Al film è stato assegnato il prestigioso ruolo di evento speciale di chiusura della 32a Settimana Internazionale della Critica, sezione SIC@SIC - Short Italian Cinema.
“Futuro prossimo”, evento speciale ad Orizzonti, è stato realizzato con gli studenti dell'ateneo universitario di Cagliari e interpretato da attori migranti non professionisti, perché come afferma il regista «dobbiamo zavattinamente interrogarci sulle vite che stagnano nei centri di accoglienza, che fuoriescono in città, in attesa che qualcuno scriva per loro un avvenire».
“Idris”, prodotto dalla giovane società cagliaritana Ombre Rosse è uno degli 11 progetti finalisti (su oltre 300 proposte) di Migrarti, il bando del Mibact dedicato alle tematiche dell’integrazione, ed è sostenuto dalla Sardegna Film Commission.Il film racconta la storia di un bambino africano di 10 anni che, insieme ai suoi compagni di casa famiglia, passa una giornata in una piscina romana. La regia é in questo caso di Kassim Yassin Saleh, giovane regista del Gibuti, scritto dallo stesso regista insieme ad Heidrun Schleef. «Il tema dell'immigrazione è fortemente sentito nelle produzioni isolane e percepito quotidianamente in Sardegna come un nuovo scenario relazionale, su cui misurarsi e con cui aprire il dialogo per una alleanza creativa» sottolinea Nevina Satta, direttore della Sardegna Film Commission della Regione Sardegna.
“Futuro prossimo”, evento speciale ad Orizzonti, è stato realizzato con gli studenti dell'ateneo universitario di Cagliari e interpretato da attori migranti non professionisti, perché come afferma il regista «dobbiamo zavattinamente interrogarci sulle vite che stagnano nei centri di accoglienza, che fuoriescono in città, in attesa che qualcuno scriva per loro un avvenire».
“Idris”, prodotto dalla giovane società cagliaritana Ombre Rosse è uno degli 11 progetti finalisti (su oltre 300 proposte) di Migrarti, il bando del Mibact dedicato alle tematiche dell’integrazione, ed è sostenuto dalla Sardegna Film Commission.Il film racconta la storia di un bambino africano di 10 anni che, insieme ai suoi compagni di casa famiglia, passa una giornata in una piscina romana. La regia é in questo caso di Kassim Yassin Saleh, giovane regista del Gibuti, scritto dallo stesso regista insieme ad Heidrun Schleef. «Il tema dell'immigrazione è fortemente sentito nelle produzioni isolane e percepito quotidianamente in Sardegna come un nuovo scenario relazionale, su cui misurarsi e con cui aprire il dialogo per una alleanza creativa» sottolinea Nevina Satta, direttore della Sardegna Film Commission della Regione Sardegna.
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