La Nuova Sardegna

I dieci motivi per amare Game of Thrones

di LUCA RESTIVO
I dieci motivi per amare Game of Thrones

Luca Restivo spiega il fascino della serie cult Lotte, intrighi, amore e potere ma non solo

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Pubblichiamo il testo dell’autore tv Luca Restivo che oggi per Florinas in giallo parlerà della serie tv record mondiale.

di LUCA RESTIVO

Lotta per il potere, tradimenti, vendette, colpi di scena, esseri mostruosi dalla provenienza dubbia: potrebbe sembrare la descrizione delle primarie del Pd, invece è quello che accade mediamente in cinque minuti “Game of thrones”, la serie televisiva prodotta da Hbo e trasmessa in Italia – come “Il trono di spade” –in esclusiva da Sky Atlantic o da quei siti di hacker vietnamiti che conoscete bene dove potete trovare le puntate piratate di solito sottotitolate da gente come daenerys86 (che salutiamo, è bravissima).

Amare Game of Thrones – d’ora in poi, GoT – ti fa entrare in una lobby molto affollata di fan sparsi per tutto il pianeta: se ti trovi solo in una cena dove non conosci nessuno, prova a urlare Dracarys! e vedrai che ti farai subito dei nuovi amici o, alla peggio, conoscerai due docili persone vestite di bianco che ti porteranno in un posto molto tranquillo.

GoT nasce come trasposizione televisiva della serie di George R.R. Martin (dove R.R. credo stia per really rich) “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”, è arrivato alla settima stagione con ascolti record in tutto il mondo e con fan molto affezionati. Nella scala “Star Wars” che calcola l’attaccamento a un prodotto di fantascienza, lo spettatore medio di GoT si colloca più o meno al livello 9 su 10 (contate che il livello 8 è quello provato da Di Battista per Grillo).

Il finale della settima stagione è stato visto da decine di milioni di persone in tutto il mondo e in Italia non si vedeva un attaccamento emotivo così forte a una puntata da quando a Giulia Pandolfi ammazzano il fidanzato Giorgio Pasotti in Distretto di Polizia 4, una scena che a solo ripensarci mi torna il magone.

Ma perché amare questa serie che in fondo parla solo di un luogo strano pieno di gente che si ammazza per il potere, sesso e draghi? Proviamo a spiegarlo in dieci semplici motivi.

1)Perché c’è gente che si ammazza per il potere, sesso e draghi. Non solo: c’è gente che fa sesso per il potere, che ammazza per sesso e poi ci sono i draghi. Finora, niente sesso tra draghi (problemi di alitosi?), ma c’è un’ultima stagione e contiamo nel finalissimo.

2)GoT parla di temi seri inserendoli in un meccanismo narrativo che lega lo spettatore puntata dopo puntata. È evidente nella continua lotta per il potere che accomuna tutti i personaggi il richiamo alle teorie di grandi filosofi politici come Hobbes, Machiavelli e persino Diego Fusaro nelle rare parti dove non si capisce niente.

3)Si muore. E tanto. E muoiono personaggi importanti quando non te lo aspetteresti mai e dici “perché?” e stai male per loro, per i loro cari, per le cose che non hanno portato a termine. Questo la dice lunga sull’abilità degli sceneggiatori di costruire personaggi e storyline efficaci e realistiche in un contesto dove – lo ricordiamo – ci sono i draghi e zombie blu che puoi ammazzare solo con del vetro. (nota per i no vax: non esistono zombie blu, con voi sempre meglio specificarlo).

4)I cattivi non sono così cattivi e anche i buoni qualche cattiveria la fanno. Il che li rende credibili (torniamo sempre lì): un po’ come scoprire che il tizio che ha attaccato a Carugate il cartello contro il portatore di handicap è Don Matteo.

5)Dicevamo del sesso: ce n’è, tanto, seppure con le stagioni il numero di ingrop… effusioni cali drasticamente. Funziona così nel matrimonio, funziona così anche nelle serie.

6)Ancora sul sesso: non è quello che si vede di solito in tv, con lui che si avvicina, lei che si avvicina, si saltano le parti divertenti e ci si ritrova i protagonisti abbracciati in camera da letto a parlare dei figli di lui. In GoT non saltano niente (spoiler: ma veramente niente, con elementi come incesto+cassa da morto).

7)Contrariamente a quello che sostengono certe femministe polemiche che di GoT hanno visto appena la pagina “sinossi” su Wikipedia, poche serie come GoT mettono le donne al centro dell’azione il che, purtroppo ancora nel 2017, non è affatto scontato.

8)C’è Jonathan Price (cfr. Brazil) e altri superbi attori teatrali che fanno alzare ancora di più l’asticella di “recitare bene in tv”.

9)Se Gentiloni ha fatto una foto con i protagonisti di GoT al Gran Premio di Monza, ci sarà un motivo o no?

10)Infine, come direbbe Hodor: “Hodor”.



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